Gorgia di Platone

“Il Gorgia”, tramandato con il sottotitolo Sulla retorica, insieme al Protagora, è uno dei dialoghi più significativi della prima fase del pensiero platonico. Esso segna una svolta decisiva nella vita di Platone ed esprime la sua decisione di restare fedele agli alti ideali di vita indicati da Socrate.

Gli argomenti trattati riguardano il significato e il valore della vita umana, toccando temi fondamentali come il bene e il male, la felicità e l’infelicità, la politica, la giustizia e l’ingiustizia, nonché il rapporto tra vita terrena e ultraterrena.

Il contesto storico e l’influenza di Platone

Nel corso del XX secolo, gli studi hanno evidenziato come il Gorgia sia intriso di passione politica. La vita etica proposta da Platone si configura come una nuova concezione di vita politica, che sarà poi alla base della costruzione della Repubblica.

Secondo Olimpiodoro, si possono individuare diverse interpretazioni del dialogo: alcuni ritengono che il tema centrale sia l’oratoria, altri la giustizia e l’ingiustizia, mentre altri ancora vedono nel dialogo una riflessione sulla divinità. Olimpiodoro stesso ritiene che lo scopo finale sia la considerazione della verità etica e fondamentale, soprattutto nel dialogo tra Socrate e Callicle.

La politica come arte suprema

Per Platone, la politica presuppone la più alta conoscenza teoretica: la filosofia. Essa rappresenta la massima espressione del sapere pratico in merito al bene e ai valori morali, oltre alla capacità di educare gli uomini nel senso più elevato (paideia). Comprendere il Gorgia significa quindi interpretarlo in un’ottica di politica ideale, ben distante dal realismo politico contemporaneo.

I personaggi del dialogo

I protagonisti del Gorgia sono cinque:

  • Gorgia: grande rappresentante del movimento sofistico, descritto da Platone con rispetto, in quanto moralmente superiore ai suoi seguaci.
  • Polo: giovane oratore impulsivo e privo di saldi principi morali, convinto che sia meglio fare ingiustizia piuttosto che subirla, sebbene riconosca che sia moralmente riprovevole.
  • Callicle: radicale sostenitore dell’idea che la legge sia un artificio dei deboli per limitare i forti; per lui il più forte ha diritto di imporsi sugli altri.
  • Socrate: emblema della vera sapienza, contrapposta alla presunta onnipotenza dei sofisti.
  • Cherofonte: amico di Socrate, noto per aver chiesto all’oracolo di Delfi chi fosse il più sapiente in Grecia, ricevendo come risposta “Socrate”.

Il dialogo tra Socrate e Gorgia: la retorica come arte?

Il confronto tra Socrate e Gorgia inizia con una riflessione sulla natura della retorica. Gorgia sostiene che l’oratoria è l’arte della persuasione e il mezzo più potente per esercitare il potere politico. Socrate, invece, ne mette in dubbio lo statuto di techne (arte vera e propria), sostenendo che la retorica mira più a persuadere che a ricercare la verità.

Socrate distingue tra:

  • Arte (techne): basata su conoscenze solide e volta al bene.
  • Ciarlataneria (kolakeia): ricerca del piacere immediato senza fondamento morale o conoscitivo.

La retorica, secondo Socrate, appartiene alla seconda categoria poiché tende a ottenere consenso senza preoccuparsi della verità o della giustizia.

Il dialogo tra Socrate e Polo: il potere e la giustizia

Polo interviene per difendere la retorica, sostenendo che chi possiede potere (tiranni e oratori) è felice e ammirato. Socrate ribatte che il vero potere consiste nel fare ciò che è giusto, non ciò che si desidera. Secondo lui, chi commette ingiustizia danneggia la propria anima più di chi la subisce.

Socrate introduce il concetto della punizione come cura dell’anima: chi ha commesso un’ingiustizia dovrebbe essere punito, poiché la pena rappresenta un rimedio morale, mentre l’impunità lascia il colpevole in uno stato di corruzione interiore.

Il dialogo tra Socrate e Callicle: legge e natura

Callicle critica sia Gorgia che Polo per aver ceduto ai convenzionali scrupoli morali. Sostiene che la legge è un’invenzione dei deboli per limitare i forti e che la natura impone il dominio del più forte.

Socrate confuta questa posizione paragonando la vita senza limiti morali a un “vaso forato”, incapace di contenere alcunché. Egli distingue tra piacere e bene, sostenendo che non tutti i piaceri sono benefici. Il vero potere risiede nel controllo dei desideri e nella ricerca della giustizia, non nella soddisfazione sfrenata.

Il mito dell’oltretomba: la giustizia divina

Nella parte conclusiva del dialogo, Socrate racconta un mito in cui le anime vengono giudicate dopo la morte. In passato, i giudici valutavano gli uomini in vita, ma Zeus decise che il giudizio dovesse avvenire dopo la morte, quando le anime, spogliate del corpo, mostrano la loro vera natura.

Le anime giuste vengono condotte nei Campi Elisi, mentre quelle ingiuste sono destinate al Tartaro, subendo pene proporzionate ai crimini commessi. I tiranni e coloro che hanno abusato del potere sono condannati a punizioni eterne, fungendo da esempio per gli altri.

La filosofia come vera politica

Il messaggio conclusivo del Gorgia è chiaro: la filosofia è la sola via per la salvezza dell’uomo e la vera arte politica. L’oratoria sofistica, volta alla manipolazione, può garantire un successo effimero nel mondo terreno, ma non nella vita ultraterrena.

Platone non rinuncia alla politica, ma ne propone una versione riformata e filosofica, in cui la vera guida dello Stato deve essere colui che persegue il bene e la giustizia. Il Gorgia segna così una fase cruciale nel pensiero platonico, gettando le basi per i successivi dialoghi in cui la dottrina della giustizia verrà approfondita e sviluppata ulteriormente.

Altre opere di Platone commentate su Bassaparola:

  • Apologia di Socrate – Socrate si difende dalle accuse di corruzione dei giovani e di empietà, sostenendo la propria innocenza e dichiarando di non temere la morte.
  • SimposioUna serie di discorsi sull’amore, culminanti nella concezione dell’amore come desiderio di conoscenza e bellezza assoluta.
  • GorgiaCritica la retorica sofistica e discute la relazione tra potere e giustizia, sostenendo la superiorità della vita giusta.
  • Eutifrone – Socrate chiede cosa sia la pietà e, spoiler, non ottiene una risposta. Un capolavoro di confusione socratica vestita da logica implacabile.
  • CritoneSocrate, in prigione, discute con Critone sull’importanza di rispettare le leggi, rifiutando la proposta di fuga e accettando la condanna a morte.
  • La RepubblicaEsamina la natura della giustizia e descrive lo Stato ideale, introducendo la teoria delle idee e il mito della caverna.
  • FedoneNell’ultimo giorno di vita di Socrate, si affronta il tema dell’immortalità dell’anima e della filosofia come preparazione alla morte.
  • SofistaAnalizza la figura del sofista e la distinzione tra essere e non essere, approfondendo la natura dell’errore e dell’apparenza.
  • Protagora – Sofisti contro filosofi: Platone racconta un dibattito epico sulla virtù. La virtù si può insegnare?
  • Timeo – Offre una cosmologia in cui il Demiurgo ordina il caos secondo modelli eterni, creando un cosmo armonioso.
  • Lachete – Socrate chiede a due generali cosa sia il coraggio, ma finisce per confonderli. Un dialogo breve che dimostra che Platone sapeva rendere anche i guerrieri filosofi.
  • Crizia – Racconta la storia di Atlantide e della sua guerra contro l’antica Atene, presentando una civiltà avanzata poi scomparsa.
  • Filebo – Esamina il confronto tra piacere e intelligenza nella ricerca della vita felice, sostenendo la superiorità dell’intelletto.
  • Menone – Indaga se la virtù possa essere insegnata, introducendo la teoria della reminiscenza e l’idea che la conoscenza sia innata.
  • Politico – Discute la natura del vero politico e il ruolo della scienza politica nel governare, distinguendo tra diverse forme di governo.
  • TeetetoEsplora la natura della conoscenza, esaminando definizioni come “conoscenza è percezione” e “conoscenza è opinione vera”.
  • Leggi: Ultimo e più lungo dialogo, propone un sistema legislativo per una città ideale, enfatizzando l’importanza delle leggi nella vita sociale.
  • Oppure visita la Guida completa alle opere di Platone per perderti con stile tra le idee immortali.
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