Sofista di Platone

Platone nella vecchiaia: revisione e affinamento delle Idee

Nell’ultima fase della sua vita, Platone avvia una riflessione critica sulle proprie dottrine, riconsiderando le idee che aveva elaborato nella maturità e cercando di risolvere le questioni rimaste aperte. Questa fase della sua produzione filosofica è caratterizzata da un tentativo di affinamento e revisione delle proprie teorie, soprattutto alla luce delle obiezioni e delle problematiche sollevate sia dai suoi contemporanei sia all’interno della sua stessa scuola. Il dialogo in cui affronta queste problematiche è il “Sofista”, un’opera complessa in cui introduce la cosiddetta dottrina dei “generi sommi”.

Il problema del rapporto tra Idee e Cose

Uno dei principali problemi che Platone cerca di risolvere in questo dialogo è il rapporto tra le Idee e le cose sensibili. Durante la fase della maturità, aveva proposto tre differenti spiegazioni: la mimesi (imitazione), la metessi (partecipazione) e la parusia (presenza). Nel “Sofista”, tuttavia, Platone abbandona l’idea della mimesi, poiché creava troppi paradossi, e si orienta definitivamente verso la metessi, reinterpretandola in modo più sofisticato. Egli paragona il rapporto tra le cose e le Idee a quello tra le parole e le lettere dell’alfabeto: così come le parole sono composte da un numero finito di lettere che, combinate in modi diversi, danno origine a un’infinita varietà di termini, allo stesso modo le cose sensibili partecipano di più Idee contemporaneamente, creando una realtà complessa ma strutturata.

La teoria della Partecipazione e i Generi Sommi

Questa nuova prospettiva permette a Platone di affrontare il problema della moltiplicazione delle Idee. Se ogni cosa imitasse un’unica Idea, si rischierebbe di dover moltiplicare indefinitamente le Idee per rendere conto della varietà del reale. Con la teoria della partecipazione multipla, invece, le cose non sono semplicemente copie di un’unica Idea, ma partecipano di diverse Idee fondamentali. Ad esempio, un uomo concreto partecipa sia dell’Idea di uomo, sia dell’Idea di essere vivente, sia di quella di mammifero e così via. Questo permette di evitare un’inflazione incontrollata delle Idee e, al contempo, di stabilire un ordine gerarchico tra esse.

In questa prospettiva si inserisce la dottrina dei “generi sommi”. Platone individua cinque caratteristiche fondamentali che appartengono a tutte le Idee e, di conseguenza, a tutte le cose: l’Essere, l’Identico, il Diverso, la Quiete e il Movimento. Questi cinque generi sommi sono gli attributi universali che ogni Idea possiede: ogni Idea esiste (Essere), è uguale a se stessa (Identico), si distingue dalle altre Idee (Diverso), ha un aspetto statico (Quiete) e un aspetto dinamico (Movimento), poiché entra in relazione con altre Idee e può essere oggetto di mutamento concettuale.

La critica a Parmenide e il superamento del dualismo

La concezione platonica dell’Essere nel “Sofista” segna anche una netta presa di posizione nei confronti della filosofia di Parmenide. Quest’ultimo sosteneva che l’Essere fosse unico e immutabile, negando la possibilità della molteplicità e del cambiamento. Platone, invece, con la sua teoria dei generi sommi, mostra come l’Essere possa essere molteplice e diversificato senza cadere nel non-essere assoluto. Quando diciamo che “A non è B”, non intendiamo dire che B non esiste, ma semplicemente che A e B partecipano dell’Essere in modi differenti. Questo concetto permette di rendere conto della diversità senza incorrere nella rigidità del pensiero parmenideo.

La possibilità dell’errore e il ruolo del linguaggio

Un’ulteriore conseguenza di questa teoria è la possibilità dell’errore e del falso. Secondo i parmenidei e gli eristi, non era possibile dire qualcosa di falso, poiché il non-essere non poteva essere pensato o pronunciato. Platone, invece, dimostra che l’errore è possibile proprio perché le Idee si combinano in modi differenti: così come le lettere dell’alfabeto possono essere disposte in sequenze corrette o errate, allo stesso modo i concetti possono essere accostati in modo corretto o fallace. Il linguaggio, quindi, non è infallibile e il falso esiste, ma non come un puro non-essere, bensì come un’errata combinazione di Idee.

La dialettica e il metodo dicotomico

Infine, nel “Sofista” Platone approfondisce ulteriormente la centralità della dialettica, intesa come la scienza suprema che studia le relazioni tra le Idee. La dialettica si fonda su un metodo chiamato “dicotomia”, che consiste nel dividere progressivamente i concetti in due categorie contrapposte fino ad arrivare a una definizione chiara e precisa. Questo metodo permette di creare una vera e propria “mappa del sapere”, individuando i confini tra le varie Idee e stabilendo quali relazioni esistono tra esse. Attraverso la dialettica, diventa possibile distinguere le combinazioni corrette di Idee da quelle errate, ponendo così le basi per una conoscenza scientifica e sistematica.

L’eredità filosofica del “Sofista”

Il “Sofista”, dunque, rappresenta un momento fondamentale nel pensiero platonico, poiché segna una svolta nella concezione dell’Essere e introduce strumenti concettuali destinati a influenzare profondamente la filosofia successiva, in particolare quella di Aristotele. Se nella fase giovanile e matura Platone aveva concepito le cose sensibili come mere copie imperfette delle Idee, ora le riconosce come parte integrante dell’Essere, seppure in una forma inferiore. Questo ampliamento della sua visione filosofica non solo risolve alcune delle difficoltà insite nella teoria delle Idee, ma apre anche la strada a nuove riflessioni sul linguaggio, sulla conoscenza e sulla realtà stessa.

LIBRI CONSIGLIATI

Sofista di Platone nelle varie edizioni

Altre opere di Platone commentate su Bassaparola:

  • Apologia di Socrate – Socrate si difende dalle accuse di corruzione dei giovani e di empietà, sostenendo la propria innocenza e dichiarando di non temere la morte.
  • SimposioUna serie di discorsi sull’amore, culminanti nella concezione dell’amore come desiderio di conoscenza e bellezza assoluta.
  • GorgiaCritica la retorica sofistica e discute la relazione tra potere e giustizia, sostenendo la superiorità della vita giusta.
  • Eutifrone – Socrate chiede cosa sia la pietà e, spoiler, non ottiene una risposta. Un capolavoro di confusione socratica vestita da logica implacabile.
  • CritoneSocrate, in prigione, discute con Critone sull’importanza di rispettare le leggi, rifiutando la proposta di fuga e accettando la condanna a morte.
  • La RepubblicaEsamina la natura della giustizia e descrive lo Stato ideale, introducendo la teoria delle idee e il mito della caverna.
  • FedoneNell’ultimo giorno di vita di Socrate, si affronta il tema dell’immortalità dell’anima e della filosofia come preparazione alla morte.
  • SofistaAnalizza la figura del sofista e la distinzione tra essere e non essere, approfondendo la natura dell’errore e dell’apparenza.
  • Protagora – Sofisti contro filosofi: Platone racconta un dibattito epico sulla virtù. La virtù si può insegnare?
  • Timeo – Offre una cosmologia in cui il Demiurgo ordina il caos secondo modelli eterni, creando un cosmo armonioso.
  • Lachete – Socrate chiede a due generali cosa sia il coraggio, ma finisce per confonderli. Un dialogo breve che dimostra che Platone sapeva rendere anche i guerrieri filosofi.
  • Crizia – Racconta la storia di Atlantide e della sua guerra contro l’antica Atene, presentando una civiltà avanzata poi scomparsa.
  • Filebo – Esamina il confronto tra piacere e intelligenza nella ricerca della vita felice, sostenendo la superiorità dell’intelletto.
  • Menone – Indaga se la virtù possa essere insegnata, introducendo la teoria della reminiscenza e l’idea che la conoscenza sia innata.
  • Politico – Discute la natura del vero politico e il ruolo della scienza politica nel governare, distinguendo tra diverse forme di governo.
  • TeetetoEsplora la natura della conoscenza, esaminando definizioni come “conoscenza è percezione” e “conoscenza è opinione vera”.
  • Leggi: Ultimo e più lungo dialogo, propone un sistema legislativo per una città ideale, enfatizzando l’importanza delle leggi nella vita sociale.
  • Oppure visita la Guida completa alle opere di Platone per perderti con stile tra le idee immortali.
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