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Le antiche civiltà dell’India: dai Dravidi agli Arii

La Civiltà della Valle dell’Indo

La penisola indiana, estesa tra l’oceano Indiano, il mar Arabico e il golfo del Bengala, fu la culla di una delle più antiche civiltà della storia umana: quella della valle del fiume Indo, fiorita nel III millennio a.C. Questa civiltà vide la presenza dei dravidi, un popolo originariamente dedito all’agricoltura, che con il tempo sviluppò avanzate tecniche edilizie e urbanistiche. Le città dravidiche, come dimostrano gli scavi archeologici, erano caratterizzate da pianta quadrangolare, edifici in mattoni e legno, e da un sistema fognario sotterraneo molto evoluto.

L’Influenza degli Arii

Intorno al 1500 a.C., gruppi di arii, pastori nomadi di origine indoeuropea, giunsero in India dall’Asia centrale. Si stanziarono inizialmente nella parte superiore del bacino dell’Indo, spostandosi poi nella valle del Gange e infine nel Deccan. Con i loro carri da guerra trainati da cavalli, sottomisero le pacifiche popolazioni dravidiche. Gli arii continuarono a praticare la pastorizia ma formarono anche tribù agricole, che col tempo si trasformarono in piccoli regni, ciascuno guidato da un sovrano assoluto, il rajah.

Le religioni: dalla tradizione Vedica al Brahmanesimo

Della religione dei dravidi si sa poco, ma gli arii introdussero una nuova forma di spiritualità: la religione vedica, fondata su quattro testi sacri (i Veda), trasmessi oralmente e poi scritti in sanscrito. Questa religione politeista venerava molte divinità naturali, come Indra, dio del cielo, Agni, dio del fuoco, e Surya, dio del sole. Al di sopra degli dèi stava però il concetto di Brahman, l’essenza eterna dell’universo.

Dal VIII secolo a.C., i sacerdoti (brahmani) reinterpretarono i Veda, dando origine al brahmanesimo, una religione che sanciva il predominio della casta sacerdotale. La nuova dottrina riconosceva una Trimurti divina: Brahma (creatore), Vishnu (conservatore) e Shiva (distruttore).

Caste e organizzazione sociale

Con il brahmanesimo, la società indiana si organizzò rigidamente in caste, che divennero un ostacolo alla mobilità sociale. Le quattro caste principali erano:

  1. Brahmani: sacerdoti e studiosi dei testi sacri;
  2. Satriya: guerrieri e difensori della società;
  3. Vaishya: agricoltori, mercanti e artigiani;
  4. Shudra: contadini e servi.

Al di fuori delle caste si trovavano i paria, schiavi e popoli conquistati.

La nascita di nuove religioni: il Giainismo e il Buddhismo

Nel VI secolo a.C., in reazione al potere oppressivo dei brahmani, nacquero due nuove religioni:

  • Il giainismo, predicato dall’asceta Mahavira, che negava l’esistenza degli dèi e la divinità dei Veda, promuovendo la non violenza e l’autodisciplina.
  • Il buddhismo, fondato da Gautama Buddha, che proponeva la rinuncia ai desideri e ai piaceri come via per raggiungere il nirvana, cioè la liberazione dal dolore. Contrario alle caste, il buddhismo si diffuse ampiamente, specialmente fuori dall’India.

L’Induismo: religione e cultura

Con il tempo, il brahmanesimo si evolse in induismo, una religione complessa e multiforme che assorbe elementi vedici, locali e familiari. L’induismo non è una religione centralizzata, ma un complesso di riti e credenze molto diversificato. Ancora oggi, rappresenta una delle principali caratteristiche culturali dell’India.

La parola “induismo” deriva da Hindu, nome con cui i persiani indicavano il fiume Indo, e col tempo fu usata per distinguere chi non seguiva l’Islam o il Cristianesimo in India.

La letteratura indiana

La cultura indiana è ricca di letteratura sacra ed epica. Oltre ai Veda, troviamo i Brahmana (commenti ai testi sacri) e gli Upanishad, testi filosofici dell’induismo. L’epica indiana comprende due immensi poemi:

  • Il Mahabharata, con circa 250.000 versi, è il più grande poema epico della storia;
  • Il Ramayana, che narra le imprese di Rama, conquistatore del Deccan.

Entrambi i poemi furono probabilmente riorganizzati in epoca successiva da figure come Vyasa e Valmiki, che raccolsero e sistematizzarono materiale epico più antico.

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Storia dell’India di Stanley Wolpert

Storia dell’India di Michelguglielmo Torri

DOMANDE DI VERIFICA

La civiltà della valle dell’Indo

  1. Dove si sviluppò la civiltà della valle dell’Indo?
  2. Chi erano i dravidi e quali erano le loro principali attività?
  3. Quali caratteristiche urbanistiche avevano le città dravidiche?
  4. Che cosa testimoniano gli scavi archeologici delle città della valle dell’Indo?

L’invasione degli arii

  1. Da dove provenivano gli arii e quando giunsero in India?
  2. Come si comportarono gli arii nei confronti dei dravidi?
  3. In che modo gli arii organizzarono la società nella penisola indiana?
  4. Che cos’è un rajah?

Religioni antiche e Veda

  1. Che cosa sono i Veda e che ruolo hanno nella religione vedica?
  2. Quali sono alcune delle principali divinità della religione vedica?
  3. Che cos’è il Brahman nella religione vedica?
  4. In cosa consisteva il brahmanesimo e quale ruolo aveva la casta sacerdotale?

Sistema delle caste

  1. Quali sono le quattro caste principali dell’India antica?
  2. Quali funzioni aveva ciascuna casta?
  3. Chi erano i paria?
  4. Perché il sistema delle caste costituiva un ostacolo allo sviluppo civile?

Il giainismo e il buddhismo

  1. Quali sono le principali differenze tra giainismo e religione vedica?
  2. Chi era Mahavira e cosa predicava?
  3. Chi era Gautama e quale nuova dottrina annunciò?
  4. Che cos’è il nirvana secondo il buddhismo?

L’induismo e la cultura indiana

  1. In che periodo si sviluppa l’induismo?
  2. Qual è l’origine del termine “induismo”?
  3. Perché l’induismo è considerato un culto molto differenziato?
  4. Quali sono i due principali settori della letteratura indiana?
  5. Che cosa narrano il Mahabharata e il Ramayana?
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