Nel cuore dell’antico Vicino Oriente si estendeva una vasta regione tre volte più grande della Francia, prevalentemente desertica, ma attraversata da catene montuose parallele che creavano fasce fertili: l’altopiano iranico. Fu qui che si insediarono alcuni gruppi indoeuropei protagonisti delle prime grandi migrazioni.
Questi popoli si definivano arii, ovvero “signori” o “nobili”. Da questa parola deriva il termine Iran, che ancora oggi designa il paese. Secondo l’etimologia, Iran trae origine da Airyanan, ovvero “paese degli arii”.
I Medi e i Persiani: pastori, guerrieri, costruttori di imperi
Durante l’età del ferro, due grandi gruppi di pastori nomadi emersero come forze dominanti dell’altopiano iranico: i Medi e i Persiani. I primi si stabilirono a nord-est, tra il Mar Caspio e la Mesopotamia; i secondi occuparono la zona meridionale, fino al Golfo che da loro prese il nome di Persico.
Inizialmente furono i Medi ad affermarsi, costruendo un potente regno sotto la guida del re Ciassare, che riuscì a creare un dominio vastissimo comprendente la Mesopotamia settentrionale e la Cappadocia. La capitale del regno mediano era Ecbàtana. I Medi furono anche i protagonisti della distruzione di Ninive, capitale dell’impero assiro.
Tuttavia, l’egemonia meda durò poco. Il re Astiage, figlio di Ciassare, non riuscì a mantenere il prestigio del regno e fu sopraffatto da un principe persiano suo vassallo: Ciro il Grande. Ciro unificò Medi e Persiani sotto un unico dominio persiano, dando inizio a una delle più grandi civiltà dell’antichità.
Ciro il Grande: il re che inventò i diritti umani
Ciro II di Persia (558 – 529 a.C.) non fu solo un abile stratega e conquistatore, ma anche un sovrano innovativo, ricordato per la sua tolleranza e rispetto verso le popolazioni sottomesse. Dopo aver conquistato Babilonia nel 538 a.C., emanò un decreto con cui permise agli Ebrei esiliati di tornare nella loro terra e ricostruire il tempio di Gerusalemme.
Questo gesto è stato considerato da molti storici come il primo esempio documentato di una politica di libertà religiosa e rispetto per i diritti culturali di un popolo. Il cosiddetto Cilindro di Ciro, ritrovato a Babilonia, è spesso definito “la prima dichiarazione dei diritti umani” per il suo contenuto di tolleranza e pluralismo.
Grazie a questa visione, Ciro riuscì a costruire un impero stabile e multietnico, fondato più sull’integrazione che sulla forza. La sua figura fu talmente rispettata da essere citata anche nella Bibbia con grande ammirazione.
L’ascesa e il declino dell’Impero Persiano
Alla morte di Ciro, il figlio Cambise portò a termine la conquista dell’Egitto. Fu poi Dario I (522 – 486 a.C.) a consolidare l’impero persiano, portandolo alla sua massima estensione. Ma con il regno del figlio Serse (486 – 465 a.C.), segnato dalle guerre contro la Grecia, iniziò il declino.
Dopo la conquista di Alessandro Magno e il periodo ellenistico, l’eredità iranica risorse sotto il regno dei Parti, destinato a essere uno dei più fieri avversari dell’Impero Romano.
I Medi e i Persiani non furono solo grandi conquistatori: furono anche innovatori politici e culturali. In particolare, la figura di Ciro il Grande ci ricorda come, già nell’antichità, l’idea di rispetto, pluralismo e libertà religiosa potesse convivere con il potere imperiale. Una lezione preziosa che attraversa i secoli e parla ancora al nostro tempo.
“Questo articolo è basato su fonti storiche e materiali di studio. Alcuni concetti sono rielaborati a scopo divulgativo nel rispetto del diritto di citazione (art. 70 L. 633/41).”
Domande a risposta aperta
1. Chi erano gli Arii e da dove deriva il nome “Iran”?
2. Quali erano le principali differenze geografiche tra le aree occupate da Medi e Persiani?
3. Quali furono i successi del re Ciassare?
4. In che modo Ciro il Grande riuscì a unificare i Medi e i Persiani?
5. Perché il Cilindro di Ciro è considerato un precursore della dichiarazione dei diritti umani?
6. Quali territori furono conquistati da Cambise e Dario I?
7. Quali furono le conseguenze delle guerre di Serse contro la Grecia?
8. Cosa accadde all’Impero Persiano dopo la sua decadenza?
Domande vero/falso
1. I Medi furono i primi tra gli iranici a fondare un impero. (Vero)
2. Ciro il Grande distrusse il Tempio di Gerusalemme. (Falso)
3. Il regno dei Parti fu contemporaneo all’Impero Romano. (Vero)
4. Dario I fu il fondatore dell’Impero Persiano. (Falso)
5. I Persiani adottarono una politica di tolleranza verso i popoli conquistati. (Vero)
Domande a scelta multipla
1. Qual era la capitale del regno dei Medi?
A) Susa
B) Ecbàtana
C) Persepoli
D) Babilonia
Risposta corretta: B) Ecbàtana
2. Chi fu il sovrano che conquistò Babilonia nel 538 a.C.?
A) Cambise
B) Dario
C) Ciro il Grande
D) Serse
Risposta corretta: C) Ciro il Grande
3. Quale sovrano persiano combatté contro le poleis greche nelle Guerre Persiane?
A) Cambise
B) Serse
C) Ciassare
D) Artaserse
Risposta corretta: B) Serse
4. Quale popolo iranico fondò un impero prima dei Persiani?
A) Parti
B) Elamiti
C) Medi
D) Assiri
Risposta corretta: C) Medi
5. Dopo la caduta dell’Impero Persiano, quale dinastia iranica salì al potere?
A) Achemenidi
B) Parti
C) Sassanidi
D) Greci
Risposta corretta: B) Parti
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