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Come è morto Platone? Nuove scoperte dai papiri di Ercolano cambiano la storia

Platone come è morto? È questa una delle domande più cercate su Google a proposito del celebre filosofo greco. Oggi possiamo finalmente rispondere con dettagli inediti, grazie a una straordinaria scoperta nei papiri di Ercolano.

Una scena sorprendente: Platone infastidito da una flautista

Secondo nuovi frammenti decifrati dell’opera “Storia dell’Accademia” di Filodemo di Gadara, Platone morì febbricitante, ma ancora lucido. In punto di morte fu infastidito dal suono di un flauto suonato da una donna tracia. Il suo spirito critico non lo abbandonò: giudicò il suo ritmo “barbaro”, suscitando stupore anche in un ospite caldeo presente nella stanza.

Dove è sepolto Platone? Ora lo sappiamo con certezza

Per la prima volta è stato possibile localizzare con precisione la sepoltura di Platone: nel giardino a lui riservato all’interno dell’Accademia di Atene, accanto al Museion, il sacello sacro alle Muse.

Platone fu schiavo? Nuove ipotesi sulla sua vita

Un’altra scoperta importante riguarda un episodio controverso: Platone fu venduto come schiavo? I papiri indicano che ciò potrebbe essere avvenuto nel 404 a.C., durante l’occupazione spartana di Egina, o nel 399 a.C., dopo la morte di Socrate, smentendo la teoria che collocava questo evento in Sicilia nel 387 a.C.

Tecnologia e ricerca: come si leggono i papiri di Ercolano

Grazie a tecnologie all’avanguardia come la tomografia a coerenza ottica e l’imaging iperspettrale, i ricercatori sono riusciti a leggere strati di testo finora inaccessibili. Il progetto ‘GreekSchools’, diretto da Graziano Ranocchia, segna una svolta nello studio della filosofia antica e della storia greca.

Un Platone più umano

Platone muore in un letto, infastidito dalla musica, ma con la mente ancora acuta. Le nuove scoperte non solo riscrivono parte della sua biografia, ma ce lo restituiscono come uomo, prima ancora che come filosofo. E il lavoro sui papiri di Ercolano è solo all’inizio: nei prossimi anni potremmo scoprire molto di più.

 

 

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