Dopo aver parlato della civiltà greca, di quella romana e, più recentemente, dei Fenici, oggi ci concentriamo su un popolo che, pur non essendo mai stato una grande potenza politica, ha lasciato un’impronta profonda nella storia dell’umanità: gli Ebrei.
Origini e insediamento
Secondo le fonti bibliche, gli Ebrei si stanziarono attorno alla fine del secondo millennio a.C. nella zona meridionale della terra di Canaan, a sud delle terre abitate dai Fenici. A differenza di altri popoli della regione, non crearono un vasto impero né dominarono politicamente il Vicino Oriente. Tuttavia, la loro religione e il testo che la fonda – la Bibbia ebraica – hanno avuto un’influenza straordinaria, anche sulla cultura europea, tramite il Cristianesimo.
La Bibbia: fonte religiosa e storica
La Bibbia non è un libro di storia in senso moderno, ma una fonte religiosa. Eppure, gli storici l’hanno utilizzata per confrontare le sue narrazioni con i dati archeologici e con le testimonianze storiche dei popoli vicini. La sua struttura, in particolare l’Antico Testamento, include racconti di carattere storico, genealogie, leggi, profezie e testi poetici che – se analizzati con occhio critico – ci aiutano a ricostruire aspetti della cultura e della vita del popolo ebraico.
La Genesi, ad esempio, pur non essendo un resoconto storico, conserva tracce della memoria di un passato nomade. Anche i racconti sui patriarchi (Abramo, Isacco, Giacobbe) sono fondamentali: secondo la tradizione, Abramo partì da Ur, in Mesopotamia, per raggiungere la terra di Canaan. Giacobbe, figlio di Isacco, viene identificato con il nome di Israele, e i suoi 12 figli sono i capostipiti delle 12 tribù israelitiche.
Religione e identità nazionale
È in questa fase che il popolo ebraico inizia a costruire la propria identità collettiva, con un forte legame tra religione e appartenenza. La religione ebraica evolve da forme politeistiche verso un monoteismo rigido, centrato su un solo Dio, Yahweh, che sceglie Israele come suo popolo.
Durante la permanenza in Egitto, secondo la narrazione biblica, gli Ebrei furono perseguitati, finché Mosè non li guidò fuori dalla schiavitù. Durante l’esodo ricevette da Dio le Tavole della Legge, fondamento della legge ebraica e simbolo dell’alleanza tra Dio e il suo popolo.
Dai Giudici al Regno
Dopo l’epoca dei patriarchi, segue quella dei Giudici, capi carismatici con funzioni sia religiose che militari. In questo periodo il popolo si organizza meglio e, infine, nasce un vero e proprio Regno di Israele.
Il primo re è Saul, che però non riuscì a consolidare il potere. Il suo successore, Davide, riesce a sconfiggere i popoli vicini e stabilisce Gerusalemme come capitale. Ma è Salomone, suo figlio, a portare il regno al suo apice: costruisce il Tempio di Gerusalemme, centro spirituale e simbolo dell’identità religiosa e nazionale.
La divisione e l’esilio
Dopo Salomone, il regno si divide in due:
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Regno di Giuda (a sud, con capitale Gerusalemme)
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Regno di Israele (a nord, con capitale Samaria)
Questa divisione politica indebolisce gli Ebrei, che diventano facile preda dei grandi imperi vicini. Gli Assiri conquistano il Regno di Israele nel 721 a.C., mentre i Babilonesi, nel 586 a.C., abbattono Gerusalemme, distruggono il tempio e deportano l’élite ebraica a Babilonia.
La forza dell’identità religiosa
Nonostante l’esilio, gli Ebrei riescono a mantenere una forte identità grazie alla loro religione e al legame con il testo sacro. Questo li distingue da altri popoli che, una volta sradicati, si dissolvono nel tempo. Nel 539 a.C., il re persiano Ciro il Grande consente loro di tornare in patria. Ma la Palestina non sarà più uno Stato indipendente: resterà sotto controllo di vari imperi (persiano, greco, romano…).
Durante questo periodo si consolida anche il monoteismo assoluto e si afferma una visione della storia come progetto divino: ogni evento, anche negativo, è interpretato come una prova o una punizione di Dio.
La struttura della Bibbia ebraica
La Bibbia ebraica (Tanakh) si divide in tre grandi sezioni:
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Torah (Legge) – i primi cinque libri, che contengono la creazione, l’esodo, la legge e l’alleanza con Dio.
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Nevi’im (Profeti) – racconti storici e profezie di figure come Isaia, Geremia, Ezechiele.
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Ketuvim (Scritti) – testi poetici e sapienziali come i Salmi, il Cantico dei Cantici, Giobbe, ecc.
Il messianismo e il cristianesimo
In un contesto di difficoltà, nasce anche un’attesa messianica: la speranza che Dio invii un Messia, un liberatore che riporti gloria al popolo ebraico. Per i cristiani, questo Messia è Gesù, ma la maggior parte degli Ebrei non lo riconobbe come tale, e attende ancora oggi il suo arrivo.
Il cristianesimo nasce dunque come una corrente interna all’ebraismo, ma si apre presto anche ai non ebrei, diffondendosi in tutto l’Impero romano e oltre. Questo gli permette di espandersi ben oltre i confini etnici e geografici dell’ebraismo originario.
La storia del popolo ebraico è complessa, spesso drammatica, ma straordinariamente rilevante. Attraverso la Bibbia e una religione unica, gli Ebrei sono riusciti a costruire e mantenere una forte identità culturale e spirituale, influenzando profondamente il mondo occidentale. Dai patriarchi a Gerusalemme, dalla deportazione all’attesa del Messia, la loro vicenda è molto più di una storia nazionale: è una storia di resistenza, fede e memoria.
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DOMANDE GENERALI DI COMPRENSIONE
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In quale area geografica si stabilirono gli Ebrei alla fine del secondo millennio a.C.?
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Perché la Bibbia ebraica è considerata importante anche per chi non è credente?
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Qual è la differenza tra la Bibbia ebraica e un comune libro di storia?
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Chi furono Abramo, Isacco e Giacobbe nella tradizione ebraica?
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Qual è il significato del nome “Israele” nella storia biblica?
DOMANDE DI APPROFONDIMENTO STORICO
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Cosa rappresenta la figura di Mosè nella storia del popolo ebraico?
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Quali furono le principali tappe dell’Esodo secondo la tradizione biblica?
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Qual è il significato dell’alleanza tra Dio e il popolo ebraico nella Torah?
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Perché la religione ebraica è considerata monoteista e in cosa si distingue dalle religioni dei popoli vicini?
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Quale ruolo ebbe il Tempio di Gerusalemme nella religione ebraica?
DOMANDE SULL’ORGANIZZAZIONE POLITICA E SOCIALE
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Chi erano i Giudici nella fase che precede la monarchia israelitica?
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Chi furono i primi re d’Israele? Quali differenze ci furono tra Saul, Davide e Salomone?
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Quali furono le principali conquiste di Davide e le opere di Salomone?
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Perché il regno di Israele si divise in due dopo la morte di Salomone?
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Quali furono le capitali dei due regni nati dalla divisione?
DOMANDE SULLE INVASIONI E DEPORTAZIONI
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Cosa accadde al regno di Israele nel 721 a.C.?
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Quali furono le conseguenze della conquista di Gerusalemme da parte dei Babilonesi?
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Che cos’è l’Esilio babilonese e che ruolo ebbe nella storia ebraica?
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Chi permise il ritorno degli ebrei a Gerusalemme e in quale anno?
DOMANDE SULLA BIBBIA E LA RELIGIONE
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Quali sono le tre sezioni principali della Bibbia ebraica?
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Cosa contiene la Torah e quali sono i suoi principali libri?
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Quali sono le caratteristiche della visione della storia nella religione ebraica?
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Cosa rappresentano i Profeti nella tradizione ebraica?
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Perché si parla di “attesa messianica” nel popolo ebraico?
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Qual è la differenza tra il messia atteso dagli ebrei e Gesù Cristo secondo i cristiani?
DOMANDE A RISPOSTA BREVE (vero/falso – scegli la risposta)
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Vero o falso: La Bibbia è stata scritta contemporaneamente agli eventi narrati.
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Vero o falso: I Filistei abitavano nella zona che oggi corrisponde all’attuale Striscia di Gaza.
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Vero o falso: La religione ebraica è sempre stata monoteista fin dalle sue origini.
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Quale dei seguenti re costruì il Tempio di Gerusalemme?
A. Saul
B. Davide
C. Salomone
D. Isaia -
Chi distrusse Gerusalemme nel 586 a.C.?
A. Gli Assiri
B. I Babilonesi
C. I Persiani
D. I Filistei