Tanto, tanto tempo fa, sull’isola di Creta, sorgeva un grande palazzo pieno di colonne bianche e giardini profumati.
In quel palazzo viveva una principessa intelligente e gentile di nome Arianna, figlia del re Minosse.
Arianna amava osservare il mare, ascoltare le storie dei viaggiatori e aiutare chiunque fosse in difficoltà.
Ma sotto il palazzo si nascondeva un luogo misterioso: il Labirinto.
Era un intreccio di corridoi così complicato che chi entrava non riusciva più a trovare l’uscita.
Al centro del Labirinto viveva il Minotauro, una creatura grande e solitaria, metà uomo e metà toro.
Non era cattivo per natura: era triste e confuso, e non conosceva altro che quei muri di pietra.
Ogni tanto, dalla città di Atene arrivavano giovani coraggiosi costretti a entrare nel Labirinto.
Arianna soffriva molto per questo e desiderava che tutto finisse.
Un giorno, tra quei giovani arrivò Teseo, un ragazzo forte, gentile e determinato.
Era il figlio del re di Atene e aveva deciso di affrontare il Minotauro per porre fine a quella storia per sempre.
Quando Arianna lo vide, il suo cuore fece un salto: capì subito che Teseo non era come gli altri.
Arianna lo incontrò di nascosto e gli disse: “Io so come aiutarti… ma devi promettermi che tornerai vivo.”
Teseo annuì, guardandola negli occhi: “Lo prometto.”
Allora Arianna gli diede il suo dono più prezioso: un gomitolo di filo rosso.
“Legalo all’ingresso del Labirinto,” spiegò, “e srotolalo mentre cammini.
Così troverai sempre la strada per tornare indietro.”
Teseo entrò nel Labirinto con coraggio.
Camminava piano, ascoltando il silenzio e seguendo il filo.
Quando incontrò il Minotauro, non usò solo la forza, ma anche l’intelligenza.
La creatura, stanca e confusa, fu finalmente sconfitta, e il Labirinto non ebbe più il suo segreto.
Seguendo il filo di Arianna, Teseo tornò all’uscita sano e salvo.
Arianna lo stava aspettando, con il cuore che batteva forte.
Quando lo vide comparire, sorrise come il sole dopo una tempesta.
I due decisero di fuggire insieme e partire per una nuova vita.
Salirono su una nave e lasciarono Creta sotto un cielo stellato.
Durante il viaggio parlarono, risero e sognarono il futuro.
Ma il destino aveva in serbo una svolta inattesa.
Durante una sosta sull’isola di Nasso, Teseo ripartì senza Arianna.
Quando lei si svegliò e vide la nave lontana, pianse… ma non per molto.
Sull’isola arrivò Dioniso, il dio della gioia, che vide la bontà e la forza di Arianna.
Le disse: “Chi ha un cuore così coraggioso non sarà mai solo.”
E le regalò una nuova vita piena di felicità.
Si dice che Zeus, per premiare Arianna, trasformò la sua corona in una costellazione di stelle, che ancora oggi brilla nel cielo.
E così questa storia ci insegna che: il coraggio può essere un filo sottile, l’amore può cambiare forma, e chi aiuta con il cuore… non viene mai dimenticato.
🎨 Mini-gioco:
Disegna Arianna che porge il filo a Teseo davanti al Labirinto!
Oppure disegna il Labirinto visto dall’alto, con il filo rosso che segna la strada.
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