HomeLezioni di storiaTra guerra e cultura: l’epopea degli Ittiti, Assiri e la seconda Babilonia

Tra guerra e cultura: l’epopea degli Ittiti, Assiri e la seconda Babilonia

Nel cuore del Vicino Oriente antico – un’area che include la Mesopotamia, l’Anatolia (l’attuale Turchia asiatica), la Siria, la Palestina e in parte anche l’Egitto – attorno al 1000 a.C. (ma in realtà anche molto prima e dopo), si svilupparono alcune delle civiltà più importanti della storia antica: tra queste, spiccano in particolare quelle degli Ittiti e degli Assiri, a cui seguirà la rinascita della potenza babilonese.

Prima di analizzare nel dettaglio questi grandi imperi, è utile fare una premessa sul contesto etnico-linguistico e sugli spostamenti di popolazioni che interessarono l’Eurasia nel corso del secondo e primo millennio a.C. Questi movimenti ebbero un impatto duraturo sulla storia del Vicino Oriente e dell’Europa.

Le grandi famiglie linguistiche: indoeuropei e semiti

In questo periodo si vanno delineando due grandi famiglie linguistiche: gli indoeuropei e i semiti.
I popoli di lingua indoeuropea, originari probabilmente delle steppe euroasiatiche, in particolare dell’attuale Ucraina e delle pianure del sud della Russia, iniziarono una lunga fase migratoria a partire dal III millennio a.C., intensificatasi tra il II e il I millennio a.C. Queste popolazioni, inizialmente costituite da pastori e agricoltori organizzati in piccoli villaggi, cominciarono a spostarsi in direzione dell’Europa, dell’India e del resto dell’Asia.

Un’innovazione determinante per questa mobilità fu l’addomesticamento del cavallo, che rese possibili spostamenti molto più rapidi e facilitò il commercio e lo scambio culturale. Fu così che nacque una famiglia linguistica che comprende oggi molte delle lingue europee e dell’Asia meridionale: le lingue indoeuropee.

Parallelamente, più a sud, un altro ceppo linguistico prendeva forma: quello delle lingue semitiche, diffuso a partire dalla penisola araba. A differenza degli indoeuropei, la migrazione dei semiti fu più lenta, anche a causa della mancata domesticazione del cavallo nei primi tempi. Ciononostante, le lingue semitiche si diffusero ampiamente, dando origine a lingue come l’accadico, l’aramaico, l’ebraico e l’arabo.

L’innovazione del carro da guerra e la metallurgia del ferro

Nel corso del II millennio a.C., un’ulteriore rivoluzione bellica cambiò gli equilibri politici: la costruzione del carro da guerra, soprattutto nell’area dell’Alta Mesopotamia e dell’Anatolia, accompagnata dall’uso delle ruote raggiate – molto più resistenti e adatte a terreni accidentati. Questo, unito alla forza e alla velocità del cavallo, rese il carro da guerra un’arma formidabile.

Contestualmente, si sviluppò la metallurgia del ferro, che segnò il passaggio dall’età del bronzo all’età del ferro. Le armi in ferro, più efficaci e resistenti, anche se meno eleganti di quelle in bronzo, offrirono un vantaggio decisivo in battaglia. Le tecniche di lavorazione, come la tempera del ferro, erano tenute segrete e conferivano superiorità militare a chi le conosceva.

Il Regno di Mitanni

Nel XVII secolo a.C. (circa 1600 a.C.), nell’Alta Mesopotamia, sorse un primo regno di rilievo: il Regno di Mitanni, ormai poco noto ma fondamentale per aver introdotto in maniera sistematica l’uso del carro da guerra. Esteso dalla Siria fino al nord del Tigri, ebbe un’importanza militare e strategica significativa, ma fu presto superato da una potenza emergente: gli Ittiti.

Gli Ittiti

Gli Ittiti, popolo di lingua indoeuropea, si insediarono nella penisola anatolica, fondando un impero con capitale Ḫattuša, nei pressi dell’attuale Ankara. Già intorno al 1650 a.C., questo popolo controllava un’ampia parte dell’Anatolia e si espandeva verso la Mesopotamia, approfittando del declino dei regni meridionali come Babilonia.

Il massimo splendore dell’Impero Ittita si ebbe nel XIV secolo a.C. con il sovrano Šuppiluliuma I, che annientò il regno di Mitanni e consolidò il potere ittita fino al confronto con l’Egitto. La battaglia di Qadeš (1274 a.C.) contro il faraone Ramses II fu un evento epocale, ricordato in documenti di entrambe le civiltà. Da questa battaglia scaturì uno dei primi trattati di pace della storia, che sancì un equilibrio tra i due imperi.

Politicamente, l’impero ittita era innovativo: il re era scelto da un’assemblea di guerrieri e il potere si fondava su giuramenti di fedeltà reciproca. Anche la regina (tawananna) aveva un ruolo rilevante, specie nei culti religiosi.

L’impero entrò in crisi nel XIII secolo a.C., per cause economiche (carenza di manodopera, necessità di importarla persino dall’Egitto), e per le incursioni dei Popoli del Mare. Alla fine, l’arrivo dei Frigi, provenienti dall’area danubiana, distrusse Ḫattuša e pose fine all’Impero Ittita.

Gli Assiri

Con la caduta degli Ittiti, emerse una nuova potenza nel nord della Mesopotamia: gli Assiri. Il nucleo originario si trovava nella città di Assur, lungo il Tigri. La loro ascesa fu lunga e progressiva, culminando nel VII secolo a.C..

Tra i sovrani più importanti si ricordano:

  • Tiglat-Pileser I (XII-XI sec. a.C.), che espanse il potere assiro.

  • Sargon II (VIII sec. a.C.), che conquistò la Siria e la Palestina.

  • Sennacherib, che trasferì la capitale da Assur a Ninive, trasformandola in una città maestosa, con opere idrauliche e difensive, mura imponenti e giardini spettacolari.

  • Assurbanipal, ultimo grande sovrano, portò l’impero alla massima espansione, dominando la Mesopotamia, la Persia occidentale e parte dell’Egitto.

Gli Assiri furono noti per la loro ferocia militare: utilizzarono carri da guerra, arieti, torri d’assedio mobili e praticarono sistematicamente la deportazione delle popolazioni ribelli. Tuttavia, erano anche un popolo colto: Assurbanipal istituì a Ninive una grande biblioteca, con testi non solo assiri, ma anche delle civiltà precedenti. La pratica della divinazione, che prevedeva la consultazione degli astri per predire il futuro, era molto diffusa.

La potenza assira si fondava anche su una rete stradale ben sviluppata, inizialmente militare ma poi utile anche per i commerci. Le imprese militari erano celebrate nei bassorilievi dei palazzi e negli annali, che rappresentano fonti preziose per la storia.

L’impero crollò dopo la morte di Assurbanipal, a causa di crisi interne e conflitti dinastici. Le città assire vennero progressivamente conquistate da nuove potenze.

Il Secondo Impero Babilonese

Dopo la caduta degli Assiri, emerse un nuovo impero con centro a Babilonia, rifondata e riedificata dal celebre Nabucodonosor II (605–562 a.C.), noto anche grazie all’opera di Verdi. Sotto di lui, Babilonia tornò a splendere: vennero ricostruiti i giardini pensili, la ziqqurat (la famosa Torre di Babele nella Bibbia), e la città divenne uno dei centri più raffinati e potenti del tempo.

Nabucodonosor II conquistò Gerusalemme, distruggendone il tempio, e altre città importanti come Tiro. Tuttavia, dopo la sua morte, l’impero si indebolì rapidamente e nel 539 a.C. Babilonia cadde sotto il dominio dei Persiani, guidati da Ciro il Grande, che diede inizio a una nuova fase storica per l’intera regione.

Le civiltà ittita, assira e babilonese rappresentano tre fasi cruciali della storia del Vicino Oriente antico. Ognuna di esse ha lasciato un’eredità profonda: militare, politica, culturale e linguistica. I loro sviluppi sono intrecciati ai grandi movimenti di popoli, alle innovazioni tecnologiche e al costante confronto tra guerra e diplomazia, tra potere e cultura.

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Domande a risposta aperta

  1. Quali furono le due principali famiglie linguistiche che si diffusero tra il II e il I millennio a.C.? Dove si svilupparono?

  2. Quale ruolo ebbe l’addomesticamento del cavallo nelle migrazioni dei popoli indoeuropei?

  3. Perché l’introduzione del carro da guerra fu una rivoluzione militare nell’antichità?

  4. Quali furono le caratteristiche principali dell’Impero Ittita dal punto di vista politico e militare?

  5. Cosa sancì la battaglia di Qadeš e quale fu la sua importanza storica?

  6. Quali furono le innovazioni militari e amministrative che permisero l’espansione dell’Impero Assiro?

  7. Quale importanza ebbe la città di Ninive nell’Impero Assiro, soprattutto sotto Assurbanipal?

  8. In che modo gli Assiri utilizzarono la propaganda per rafforzare il potere imperiale?

  9. Quali furono le cause della fine dell’Impero Assiro?

  10. Come si sviluppò il secondo Impero Babilonese e quali furono le principali realizzazioni di Nabucodonosor II?

Domande a risposta multipla

  1. Dove si trovava la capitale ittita, Ḫattuša?
    A) In Siria
    B) In Persia
    C) In Anatolia
    D) In Mesopotamia

  2. Chi fu il sovrano più importante dell’Impero Ittita?
    A) Tiglat-Pileser
    B) Nabucodonosor II
    C) Šuppiluliuma I
    D) Sennacherib

  3. La battaglia di Qadeš avvenne tra:
    A) Assiri e Babilonesi
    B) Egiziani e Frigi
    C) Ittiti ed Egiziani
    D) Mitanni e Assiri

  4. Quale popolo distrusse la città di Ḫattuša e pose fine all’Impero Ittita?
    A) I Persiani
    B) I Frigi
    C) I Babilonesi
    D) I Popoli del Mare

  5. Chi fu il re assiro che trasferì la capitale da Assur a Ninive?
    A) Assurbanipal
    B) Tiglat-Pileser
    C) Sennacherib
    D) Sargon II

✍️ Vero o falso

  1. Gli Ittiti erano un popolo di lingua semitica.

  2. Gli Assiri usavano tecniche di assedio avanzate come le torri mobili e gli arieti.

  3. I Popoli del Mare contribuirono alla fine dell’Impero Assiro.

  4. Nabucodonosor II fece costruire i giardini pensili di Babilonia.

  5. L’Impero Assiro crollò subito dopo la battaglia di Qadeš.

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