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L’antica civiltà cinese

Le origini della civiltà cinese

La civiltà cinese nasce sulle rive del Fiume Giallo (Huang-ho), con testimonianze risalenti al sesto millennio a.C.. I primi insediamenti si svilupparono grazie all’agricoltura, alla lavorazione della pietra e alla bonifica del territorio. Le antiche leggende parlano di cinque imperatori e tre sovrani che avrebbero introdotto le prime leggi e organizzato i lavori pubblici, come la canalizzazione delle acque.

Vita quotidiana e sviluppo agricolo

Gli abitanti della Cina antica vivevano in villaggi lungo le rive dei fiumi, costruiti con materiali naturali. Coltivavano riso e miglio, allevavano animali domestici e realizzavano utensili di pietra. Solo intorno al 2000 a.C. iniziarono a utilizzare i metalli, entrando così nell’Età del Bronzo, contemporaneamente ad Egitto e Mesopotamia.

Le dinastie ereditarie: gli Shang e i Chou

La storia dinastica cinese inizia con la dinastia Shang (1500–1027 a.C.), che sviluppò un’organizzazione urbana basata sulla lavorazione del bronzo e sull’ideogramma come forma di scrittura. La società Shang era agricola e schiavista, con una struttura feudale dove i contadini versavano tributi ai nobili.

Successivamente, il potere passò ai Chou (1027–222 a.C.), che ampliarono l’impero e consolidarono il sistema feudale. Durante il loro dominio, si formarono i Regni Combattenti, piccoli stati indipendenti in guerra tra loro, che portarono a grandi cambiamenti sociali, economici e militari.

La Grande Muraglia e le trasformazioni

Durante il periodo dei Regni Combattenti, nacque la Grande Muraglia, una fortificazione lunga oltre 2000 km, eretta per difendere i confini cinesi dalle incursioni dei popoli nomadi.

Le dottrine religiose e filosofiche

Nel periodo delle guerre tra stati, emersero grandi pensatori come Confucio (K’ung-fu-tzǔ), il cui insegnamento era una guida etica e morale, non religiosa. Il confucianesimo ha influenzato profondamente la cultura, la politica e la burocrazia cinese per oltre duemila anni.

A Confucio seguì Lao-Tzǔ, fondatore del taoismo, una visione più spirituale e mistica della vita, basata sull’armonia con il Tao, il principio eterno dell’universo. Il taoismo promuoveva valori come amore, umiltà e temperanza, influenzando anche l’idea di governo e società.

Le prove archeologiche

Scavi archeologici nel nord-est della Cina hanno rivelato che già prima del terzo millennio a.C. le popolazioni locali praticavano l’agricoltura, allevavano animali, tessevano stoffe e lavoravano il cuoio. Già nel V millennio a.C. si coltivava il miglio e si utilizzavano attrezzi rudimentali in osso.

Una caratteristica importante di questa civiltà è il profondo attaccamento alla terra, evidente ancora oggi, con il 60% della popolazione impegnata in agricoltura.

Scrittura, calendario e conoscenze scientifiche

Le prime forme di scrittura sono state trovate su ossa oracolari, utilizzate per predire il futuro. La scrittura ideografica cinese ha radici antichissime, con circa 5000 ideogrammi già nel secondo millennio a.C. Queste popolazioni usavano un calendario lunare complesso e avevano conoscenze avanzate in astronomia, matematica e medicina.

Arte, musica e artigianato

I cinesi attribuivano grande importanza all’arte musicale, considerata “l’unione tra cielo e terra”, e insegnata da Confucio come una delle sei arti fondamentali. La ceramica neolitica, le porcellane Shang, la produzione della seta e l’invenzione della carta (II sec. a.C.) testimoniano l’elevato livello culturale e tecnologico raggiunto.

Lingua e letteratura

La Cina antica era caratterizzata da numerosi dialetti appartenenti alla famiglia sino-tibetana, ma l’imperatore Ch’in unificò la scrittura per facilitare la comunicazione. Il cinese era una lingua monosillabica, espressa attraverso ideogrammi.

I primi testi scritti erano brevi iscrizioni, seguite dal Libro delle odi, una raccolta poetica. Con Confucianesimo e Taoismo, si svilupparono testi morali e filosofici. Solo nel II secolo a.C. iniziarono le prime compilazioni storiche.

Domande a risposta aperta

1. Dove si sviluppò la civiltà cinese e in quale epoca?

2. Chi erano i “cinque imperatori” e quale ruolo ebbero nella tradizione cinese?

3. Quali erano le principali attività economiche delle prime comunità cinesi?

4. Quali caratteristiche aveva la dinastia Shang?

5. In che modo la dinastia Chou cambiò l’organizzazione dell’impero?

6. Qual era lo scopo della Grande Muraglia Cinese?

7. Quali sono i principi fondamentali del pensiero di Confucio?

8. In cosa si differenzia il taoismo dal confucianesimo?

9. Che tipo di informazioni ci forniscono le ossa oracolari?

10. Quali erano le principali scoperte scientifiche e tecniche dell’antica Cina?

11. Che importanza aveva la musica nella cultura cinese antica?

12. Quali attività artigianali erano sviluppate nella Cina antica?

13. Perché fu necessaria l’unificazione della scrittura cinese sotto l’imperatore Ch’in?

14. Che cos’è un ideogramma e quanti ne esistevano già nell’antichità?

15. Qual è la prima opera storico-letteraria cinese di cui si ha traccia?

Domande Vero/Falso

1. La civiltà cinese si sviluppò lungo il fiume Tigri.

2. Gli antichi cinesi iniziarono a usare i metalli intorno al 2000 a.C.

3. La scrittura cinese antica era basata su lettere alfabetiche.

4. Confucio fondò una religione basata sul culto degli antenati.

5. Il taoismo propone uno stile di vita in armonia con la natura.

6. Le ossa oracolari servivano per giochi e intrattenimento.

7. I Chou costruirono la Grande Muraglia per difendersi dalle tribù nomadi.

8. I cinesi dell’antichità non conoscevano la ceramica.

9. La carta fu inventata in Cina nel II secolo a.C.

10. Lao-Tzǔ era un seguace di Confucio.

📘LIBRI CONSIGLIATI

Storia della Cina di Mario Sabattini e Paolo Santangelo

Storia della Cina. La politica, la realtà sociale, la cultura, l’economia dall’antichità ai nostri giorni di John A.G. Roberts

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