San Giorgio: il Sindaco si dimette dopo essere andato sotto 3 volte, approvata la variante n. 48

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“Una scelta amara e di grande difficoltà che coinvolge non solo me, ma il paese, la maggioranza, la mia famiglia, una scelta difficile, ma necessaria”, con queste parole che fanno da preambolo a un lungo discorso, dopo quasi 4 ore di Consiglio comunale e dopo essere andato sotto ben 3 volte con la sua maggioranza il Sindaco di san Giorgio di Nogaro, Roberto Mattiussi, ha rassegnato le dimissioni lasciando in mano il comune al vicesindaco, Massimo Vocchini (dopo i 20 giorni previsti per legge).

Ma ripercorriamo le tappe più significative di questo “storico” consiglio comunale per la comunità sangiorgina: riprende dal punto n. 6 all’ordine del giorno il consiglio comunale sospeso il 31 maggio. All’appello sono presenti tutti i consiglieri comunali. Prende la parola il capogruppo di Cambiamento Responsabile, Maurizio Pessina e indica subito la linea del suo gruppo:

“Considerato che a seguito del precedente consiglio comunale di cui quello attuale rappresenta la seconda convocazione, siamo stati oggetto di attacchi sugli organi di stampa che lasciano perplessi e riteniamo importante per i cittadini procedere con alcuni chiarimenti. Innanzitutto è doveroso ricordare a tutti e in particolare al capogruppo Fiorin che per volere del sindaco il gruppo Cambiamento Responsabile non è più in maggioranza da oltre un mese, da quando il sindaco ha ritenuto che il voto contrario alla variante 48 costituisse un atto di lesa maestà. Ha prima dichiarato che la maggioranza non esiste più e poi il 21 aprile ha revocato le deleghe ai consiglieri Sartori e Bertoldi. Ciò nonostante per senso di responsabilità nel consiglio del 31 maggio abbiamo votato a favore dell’approvazione del bilancio… mettendo in sicurezza l’ente. Il consiglio comunale è stato preceduto da incontri… comunicando che intendevamo richiedere di modificare l’ordine del giorno in modo da mettere al primo posto il voto della variante 48, unico punto su cui ci sentivamo impegnati in consiglio comunale. Preso atto che tutti i nostri tentativi sono naufragati… per correttezza nei confronti di tutti abbiamo ritenuto di anticipare quelle che erano le nostre intenzioni… che il capogruppo Fiorin è riuscito ad interpretare come un ricatto inaccettabile in un attacco formale… Altrettanto privo di contenuti e ancora più imbarazzante l’attacco del capogruppo Salvador che ha definito una messa in scena inqualificabile. Sembra essergli sfuggito tuttavia che anche il gruppo da lui capeggiato ha partecipato a questa messa in scena visto che è uscito dall’aula facendo mancare il numero legale… E’ sfuggito il fine ultimo ed il risultato più importante cioè che la maggioranza dei consiglieri non siede fra i banchi di coloro che governa il comune”.

La maggioranza va sotto 9 a 8 sui punti 6 (III variazione di bilancio previsione 2021/23), 7 (IV variazione di bilancio di previsione 2021/23) e 8 (Approvazione della revisione n.1 al programma triennale dei lavori pubblici relativo al triennio 2021/23)

Dopo una breve pausa si riprende con il punto all’ordine del giorno n. 12 (come richiesto dalla minoranza)  la mozione sulla variante 48 di Pietro Del Frate e della minoranza: “Nomina legale da parte del comune di San Giorgio di Nogaro avverso la sentenza del TAR”. “Non è stato lungimirante –secondo Del Frate– da parte della Giunta non costituirsi difendendo i principi costituzionali del consiglio comunale. Noi riteniamo sia importante che l’amministrazione e il sindaco nomini un legale che faccia ricorso al consiglio di Stato per contestare quanto deciso dal Tar. Questa mozione la riteniamo propedeutica alla discussione sulla variante 48…”

Bonetto nel suo intervento si è appellato al buon senso dei consiglieri comunali: “il consiglio comunale prende delle decisioni e in questo caso ha deciso, può piacere o meno ma la delibera è stata rigettata… il fatto che il sindaco e la giunta non abbiano nominato un legale da opporre a questo ricorso al Tar ha lasciato di stucco anche molti amministratori, non è mai successa una cosa del genere. Chi amministra il comune ha il dovere di difenderlo…”

La mozione non passa con l’astensione del gruppo Cambiamento responsabile.

È finalmente la volta del punto n. 9: la famosa variante n. 48. Del Frate prende la parola con lo stesso piglio che aveva nei suoi 15 anni da Primo cittadino e illustra il contenuto di una consulenza chiesta dalla minoranza ad un legale sullo stato dell’arte della vicenda che da mesi interessa San Giorgio.

E’ il capogruppo di città futura Davide Bonetto a chiarire le criticità illustrate nel documento, chiedendo anche di ragionare ancora sulla variante 48 e di non affrettare la decisone perché “l’impostazione potrebbe andare in contrasto con gli obiettivi e le strategia del piano struttura”. In particolare secondo Bonetto: “Un’area di 2.600 m di zona agricola diventerebbe zona commerciale, con una conseguente riduzione dell’area agricola.  L’interscambio dovrebbe avvenire fra zone omogenee, ma non è così in quanto ci sarebbe un aumento di una zona a discapito di un’altra”.

Pessina dichiara che il suo Gruppo sulla variante n. 48 voterà “secondo coscienza”. Segue un toccante intervento del consigliere Roberta Sartori che con voce rotta dall’emozione ha ricordato il suo impegno da assessore dei primi 3 anni di legislatura con parole che risuonano come un congedo. Il Gruppo Mattiussi Sindaco ribadisce la sua posizione a favore della variante 48. La variante 48 è approvata con otto voti favorevoli (Mattiussi Sindaco), due astenuti (Cambiamento responsabile -Bertoldi e Pessina-) e sette contrari (tutta la minoranza più Sartori).

E’ quindi la volta del punto all’ordine del giorno n. 11 sul fotovoltaico quando il consigliere di minoranza Salvador, espressione del Pd, chiede di non proseguire sulla votazione “dell’espressione formale indirizzo contrario su proposta di realizzazione di un nuovo parco fotovoltaico nel comune di San Giorgio di Nogaro in zona industriale Aussa Corno…”, ma di predisporre una lettera. Il punto all’ordine del giorno viene quindi sospeso.

Il punto all’ordine del giorno n. 13 “adozione della proposta di variante n. 51 al piano operativo del comune di San Giorgio di Nogaro di iniziativa privata redatta ai sensi dell’art. 63 sexies dell Lr. N.5/2007…” viene approvato.

Al Primo cittadino non resta che rassegnare le dimissioni. Si conclude così l’esperienza “sfortunata” dell’amministrazione Mattiussi.

Queste le dichiarazioni a caldo del capogruppo di minoranza Davide Bonetto subito dopo le dimissioni del Sindaco: “Stasera si è concluso il lunghissimo stillicidio che paralizzava pesantemente San Giorgio. Anche oggi abbiamo però assistito al solito battibecco tra i gruppi dell’ex maggioranza, con la conseguente bocciatura delle variazioni di bilancio e di altri oggetti, che non merita nemmeno commenti. La nostra comunità è stata pesantemente penalizzata da questi tre anni di contrazione e arretramento su vari livelli. Non possiamo però ne esultare, ne essere felici dell’inesorabile epilogo dell’Amministrazione Mattiussi, certificate oggi con le dimissioni del Sindaco, perché è stata persa un’occasione di rilancio unica per il nostro territorio. Ribadiamo con fermezza che San Giorgio di Nogaro non meritava e non merita di essere così superficialmente e insufficientemente amministrata come fatto da questa Maggioranza, crollata su se stessa in maniera assurda compiendo dal 2018 ad oggi una serie di errori politici, tecnici e amministrativi pur, ironia della sorte, restando semi immobile. La risalita dopo questo disastro politico senza precedenti sarà durissima”.

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