La magia delle bottega FilaFiabe di Elena Puntin viaggia online in tutto il mondo

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Elena Puntin

La crisi socioeconomica che accompagna la pandemia non risparmia il settore dell’artigianato. La nostra amica Elena Puntin ci racconta come durante questi mesi di difficoltà abbia scoperto la vendita online che è diventata un salvagente, non solo economico, come ci spiegherà, per la sua attività. Avevamo lasciato Elena con le sue creazioni magiche e con Trosia Hilaria (protagonista del suo libro, vissuta realmente ad Aquileia, nata schiava e poi diventata liberta grazie al suo lavoro di lanifica), nella bottega FilaFiabe di Gorizia, dopo i molti anni trascorsi ad Aquileia.

Elena ci racconta come il suo codice Ateco non sia stato previsto per i ristori e quindi i suoi unici aiuti, seppur modesti, sono datati primavera 2020. “In questo momento, come del resto molte persone, devo far fronte alle spese sia del negozio a Gorizia, sia del materiale che mi serve per le creazioni. Mi sono comunque data coraggio e durante la seconda e terza ondata di pandemia, ho provato la vendita online e, con mia sorpresa, con un lavoro basato soprattutto sui social, ho ricevuto diversi ordini”.

Le creazioni di Elena sono proprio magiche e solo chi le acquista ha la consapevolezza della loro energia positiva. Come in ogni fiaba che si rispetti anche in questa, non manca l’intervento di una fata turchina a dare ordine agli eventi. Nel nostro caso arriva online nelle sembianze di una famiglia slovena che, come ci racconta Elena, ordina un’importante commessa di regali ai diversi amici sparsi per il mondo. Ed è così che le creazioni magiche di Elena Puntin, viaggiano per il mondo fino a San Francisco e in Australia.

“Questo tipo di vendita è stata sicuramente una soluzione alla crisi –spiega Elena- e può rappresentare una buona alternativa anche in futuro perché si presta al mio prodotto. Vorrei soprattutto evidenziare come i legami con i clienti cosiddetti virtuali non siano affatto deboli o inesistente come si potrebbe pensare in prima battuta, ma a tutti gli effetti dei rapporti umani che esistono comunque, basta saperli cogliere. Questa esperienza, che non avrei mai pensato di intraprendere, si è rivelata ricca e importante per il mio percorso personale e professionale”.

“La vendita online mi ha aiutato molto in questo periodo di crisi e i miei prodotti di alta qualità hanno trovato ottimi riscontri fuori regione e addirittura all’estero. Così Trosia può viaggiare ben al di fuori dei confini regionali e le mie carte e la mia bacchetta magica insieme alle creature delle mie fiabe possono far sognare persone lontane. Diversi sono anche i collezionisti che cercano il prodotto di qualità. Resta il cruccio –continua Elena- dei corsi organizzati da Confartigianato, Maestri di mestiere, nelle scuole che purtroppo sono fermi da oltre un anno per il Covid. Mi manca moltissimo insegnare ai ragazzi. Finalmente la prossima settimana posso riaprire la bottega a Gorizia che mi sta dando molte soddisfazioni e sono felice di poter rivedere i molti amici goriziani e non”.

Elena si sofferma a parlare anche dei suoi progetti per il futuro, “nelle mie creazioni mi piace riprendere la tradizione e la cultura del mio territorio, soprattutto di Aquileia. Far conoscere le storie del nostro passato, come quella di Trosia, o le nostre leggende come quella legata alle aganis, sarà un filo conduttore dei miei lavori. Ho lavorato molto sullo spirito guida, sul Daimon, che ci ricorda qual è la nostra missione, e le prossime carte magiche rappresenteranno proprio degli animali che rispecchiano questi studi”.

Nella fantasia si racchiude l’esperienza, la scoperta della nostra creatività e il talento. Dobbiamo guardare avanti, perché siamo noi i portatori della creatività e dei talenti e il primo compito è di ricostruire i valori, conclude profetica Elena.

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