Il significato della Prima Casa in astrologia

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La Prima Casa corrisponde alla visione che l’Io ha di se stesso ed è importante per capire come reagiremo agli obblighi ed agli impegni in tutte le altre case e nelle combinazioni planetarie natali. La Prima Casa, anche qualora fosse priva di pianeti, non è mai vuota perché si associa all’Ascendente. L’analisi del segno Ascendente e natale traccia un profilo significativo per la lettura del tema natale a cui si agganciano tutti gli elementi successivamente analizzati. La prima casa guarda al sé come detto e quindi rifiuta gli altri.

La Prima Casa è governata dal Segno dell’Ariete e dal Pianeta Marte.

Il valore fondamentale dell’ariete-Prima Casa risalta l’importanza che l’individuo si attribuisce con un bisogno di protagonismo e di rassicurazione dell’Io da soffocarne addirittura gli interessi. Così si ricorda spesso il caso di De Gaulle che avrebbe messo in discussione il destino della Francia perché un generale americano, nella fattispecie Eisenhower, gli aveva assegnato un posto che considerava umiliante. Così esistono coniugi che hanno lasciato la famiglia perché non si sentivano sufficientemente al centro della scena, tanto quanto come potenziali ottimi professionisti che rifiutano il tirocinio per appagare il proprio ego. Spesso l’impazienza si traduce nell’incapacità di muoversi guardando ai tempi medi e lunghi.

La lettura della Prima Casa andrebbe fatta in due tempi: il primo per identificare la base della personalità e il secondo per analizzare le conclusioni raggiunte circa il comportamento. La Prima Casa parla alle persone che stiamo diventando e che diventeremo. L’io interiore e il corpo esterno sono ciò che interessa alla Prima Casa.

Alleate naturali della Prima Casa sono la Quinta e la Nona e in misura minore la Terza e l’Undicesima. La Quinta Casa rafforza i valori solari dell’Ariete e li strappa però alla tendenza del narcisismo tipico della Prima Casa per inserirli in un attivismo vivace, anche se spesso spinge agli eccessi dei piaceri. I trigoni fra la Prima e la Quinta hanno un valore semplificante. Si tenderà alla vitalità rifiutando l’idea stessa di mortalità. I trigoni con la Nona Casa hanno un diverso significato perché spingono il protagonismo dell’Io verso manifestazioni quali l’esplorazioni e l’avventura, mentre il narcisismo diventa ottimismo verso i propri mezzi e diventa prezioso per raggiungere in breve tempo l’indipendenza. I sestili con la Terza e l’Undicesima hanno una funzione di collegamento dell’Io con la socievolezza e facilitano i rapporti con gli altri espressi dalla Settima Casa.

Le nemiche naturali della Prima Casa sono la Settima, la Quarta e la Decima, che confermano che l’individuo è prima di tutto associale e che la casa e la famiglia sono indispensabili per la nostra evoluzione. I conflitti con la Settima Casa sono il conflitto primordiale tra l’Io e gli Altri che può nascondere il fallimento di un matrimonio o l’incapacità di adattarsi. I conflitti con la Quarta Casa possono indicare la difficoltà ad accettare il contesto familiare o un legame di cui non si riesce a fare a meno che mina la propria libertà. I conflitti con la Decima Casa indicano spesso come il successo e l’indipendenza siano raggiunti a caro prezzo, con gravi rinunce.

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