Porti: Lizzi (Lega), Governo non ha fatto abbastanza, c’è preoccupazione

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“C’è grande preoccupazione sulla tenuta del sistema portuale italiano, anche in considerazione del ruolo strategico che riveste per il nostro Paese, dopo la richiesta della Commissione europea di adeguare la normativa fiscale per abolire definitivamente le esenzioni sull’imposta per le società di cui beneficiano le autorità portuali”.

Commenta così l’europarlamentare della Lega, Elena Lizzi, la stangata prevista dal 1 gennaio 2022 per le autorità portuali italiane e aggiunge che “il Governo non ha difeso abbastanza i nostri porti mettendo in luce le sostanziali differenze con paesi quali Belgio, Francia e Olanda”.

“Si aprono diversi interrogativi anche sul destino del porto di Trieste e sulla capacità, o sulla reale volontà, di questo Governo di difenderne la peculiarità. Per avere il via libera di Bruxelles ai progetti del Recovery Plan, tra cui gli investimenti per i porti di Trieste e Genova, il Governo –continua l’europarlamentare friulana- dovrà mettersi in regola con le raccomandazioni Ue e di conseguenza adeguare la normativa fiscale per abolire definitivamente le esenzioni sull’imposta per le società di cui beneficiano le autorità portuale. L’Europa con una mano dà e con l’altra toglie”.

“Sarà inoltre ben difficile con queste premesse –conclude Lizzi- che questo Governo ricorra sulla richiesta della Commissione alla Corte di Giustizia Ue per dimostrare che non si configura alcuna concorrenza sleale da parte delle nostre autorità portuali e per pretendere il rispetto di un sistema strategico per il nostro Paese”.