Endometriosi. Serve che Ue finanzi attività di ricerca e prevenzione

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La Commissione europea ha dichiarato che introdurrà nuove misure per rafforzare la parità di genere nel prossimo programma quadro di ricerca e innovazione, Orizzonte Europa, per offrire opportunità a sostegno anche dell’endometriosi. Tuttavia il programma EU4Health che riguarda la malattia, non è destinato a finanziare attività di ricerca. La Commissione non intende sviluppare una strategia in materia di endometriosi e tanto meno raccogliere dati epidemiologici ufficiali a livello di UE. Il Parlamento Europeo ha approvato trasversalmente una risoluzione sulla promozione della parità di genere nella salute mentale e nella ricerca clinica, che citava specificamente il caso dell’endometriosi come esempio di discriminazione nella ricerca sulle patologie femminili e nel relativo trattamento, e dell’importanza di promuovere la ricerca sulle cause, sulla prevenzione e sul trattamento dell’endometriosi. Una donna su dieci in età fertile, infatti, soffre di endometriosi, una dolorosa condizione uterina che provoca dolore e in alcuni casi disabilità o sterilità. Le cause sono sconosciute, non ci sono cure efficaci e la diagnosi definitiva richiede un intervento chirurgico invasivo. L’endometriosi ha anche un grande impatto socio-economico, in quanto le donne devono ricorrere spesso a congedi per malattia. Nel 2015 l’endometriosi ha interessato 10,8 milioni di donne e ad esserne colpita sarebbe circa il 6-10% della popolazione femminile. In Italia è stato faticosamente ottenuto il riconoscimento dell’endometriosi come malattia invalidante e inserita nei Lea, i livelli essenziali di assistenza. Tuttavia, l’invalidità è riconosciuta solo alle pazienti più gravi e per di più con chiare limitazioni nell’assegnazione dei punteggi”.

Lo scrive in una nota l’europarlamentare della Lega, Elena Lizzi, shadow rapporteur per il suo Gruppo di Horizon Europe, che ha sostenuto l’interrogazione alla Commissione europea della collega Luisa Regimenti volta a “promuovere la ricerca sull’endometriosi nel quadro del Programma Ue per la salute 2021-2027 e favorire lo scambio dei dati clinici fra gli Stati membri per stabilire strategie condivise di intervento sulla malattia”.