CERVIGNANO-SAN GIORGIO. Il Consiglio regionale accoglie la mozione sui pozzi artesiani

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E’ stata accolta in Aula ieri la mozione n. 37 che porta le firme di tutto il Gruppo della Lega, a cui si sono aggiunte quelle di diversi altri consiglieri di maggioranza, ma anche modifiche ottenute da Moretti, Conficoni e Santoro (Pd), “Dimensionamento sperimentale dei pozzi artesiani e contributi per allacciamenti alla rete fognaria”, con il solo no di Honsell (Open-SinistraFVG).

Ad assistere alla discussione anche il Paolo De Toni, noto rappresentane dei Comitati della Bassa che da sempre si sono impegnati per la difesa dei pozzi artesiani e il consigliere di Cervignano Pino Soranzo.

Con questo documento, si intende impegnare la Giunta regionale: proseguire e implementare il censimento del numero dei pozzi artesiani, rendendo noti i dati delle terebrazioni degli ultimi 5 anni e conseguentemente valutare la tendenza in atto, avvalendosi di Autorità unica per i servizi idrici e rifiuti (Ausir), gestori del Servizio idrico integrato (Sii) e Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa); proseguire le campagne di prevenzione dell’inquinamento delle acque sotterranee; prevedere, in collaborazione con l’assessore all’Agricoltura, specifiche misure atte a sviluppare una rete di irrigazione agricola che tenga conto delle variazioni climatiche e dell’utilizzo dei fondi agricoli, soprattutto a sostegno del settore; nelle more della razionalizzazione delle norme tecniche di attuazione del Piano di tutela delle acque (Pta), prevedere in via sperimentale un dimensionamento del diametro del tubo in uscita dei pozzi esistenti di 1,5 pollici (3,81 cm), fatti salvi i dimensionamenti inferiori già presenti; modificare le previsioni del Pta eliminando l’obbligo di installazione dei contatori sui pozzi, introducendo, nel contempo, un sistema alternativo di misurazione della portata delle acque emunte; modificare la vigente regolamentazione in materia di contributi ai privati per le opere di allacciamento alla rete fognaria, prevedendo un contributo di importo pari al 50% della spesa complessiva con il limite di 3.500 euro a intervento e senza obbligo di presentazione dell’Isee. L’articolo 47 delle norme tecniche di Pta – aveva spiegato il primo firmatario e capogruppo della Lega, Mauro Bordin – dispone espressamente che, qualora entro un anno dall’approvazione del Piano non siano disponibili le determinazioni del tavolo tecnico, il volume giornaliero massimo prelevabile dal singolo pozzo sarà fissato dall’ufficio regionale competente, con obbligo di adeguamento dei pozzi artesiani esistenti entro due anni dall’approvazione del Piano.

Da parte sua, l’assessore Fabio Scoccimarro ha fatto presente che la Giunta, con delibera del 18 gennaio scorso, ha aggiornato i compiti e la composizione del tavolo tecnico dei pozzi artesiani rispetto alla delibera giuntale del 2014 con cui tale tavolo era stato costituito. Mentre la richiesta dei pentastellati di rivedere le norme tecniche di attuazione del Pta, è stata accolta dall’assessore come ordine del giorno e argomento da approfondire in sede di Commissione competente.

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