Cara di Gradisca: due prefetti tra i 42 indagati

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Indagati due prefetti e due viceprefetti operanti all’epoca nell’Isontino tra il 2011 e il 2015: Vittorio Zappolorto, Maria Augusta Marrosu e Gloria Allegretto e Antonio Spoldi. La fase, come spiegano oggi Il Messaggero Veneto e Il Piccolo in un articolo a firma di Laura Borsani, è ancora iniziale e pertanto tutta da definire ai fini dello sviluppo del procedimento. L’avviso di conclusione di indagini è stato notificato i primi di gennaio a 42 indagati -39 persone fisiche e 3 persone giuridiche- e si tratta del terzo filone investigativo relativo alla gestione del Cie-Cara di Gradisca di Isonzo.

Secondo le testate giornalistiche in causa sarebbe anche il Consorzio Connecting People, già imputato nell’ambito del processo riunificato, affiancato dalla cooperativa sociale Longhi Comune Trapani e dalla coop Interpreti e Traduttori di Roma.

Tra le principali contestazioni, si fa riferimento a turbativa d’asta in ordine allo svolgimento della gara di appalto che si era conclusa con  l’aggiudicazione della gestione del Centro di Gradisca al Consorzio Connecting People.

Sulle due testate giornalistiche in un articolo a firma di Filippo Tosatto si può leggere lo sfogo dell’ex prefetto Zappalorto -prefetto anche di Udine dal 2016 al 2018- “Come servitore dello Stato mi sento indignato da accuse tento offensive”.

Siamo nella fase comunque iniziale, come spiegano Messaggero e Piccolo, in attesa di sviluppi tenendo conto anche della possibilità di archiviazione.

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