SAN GIORGIO. Workshop con gli studenti di Architettura: un museo in realtà Aumentata dedicato al poeta Morandini

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Un Museo in Realtà Aumentata dedicato al poeta sangiorgino Luciano Morandini. Presentato il workshop con gli studenti dell’ultimo anno della facoltà di architettura

È stato presentato presso la sede di Gorizia della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Trieste il workshop “Hackerare lo spazio reale” che vedrà una trentina di studenti dell’ultimo anno del corso di laurea cimentarsi con il prototipo del primo museo in realtà aumentata, dedicato al poeta sangiorgino Luciano Morandini.

Il workshop, che si svolgerà a gennaio 2019, vede la collaborazione tra l’Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste, Area Science Park, l’Università degli Studi di Trieste , il Dipartimento di Ingegneria e Architettura (con referente scientifico il prof. Giovanni Fraziano), l’architetto Gabriele Pitacco e fa parte del “Laboratorio di Progettazione Integrata dell’Architettura e del Costruito, modulo di Tecniche della Rappresentazione Avanzata”.

Gli studenti affronteranno il tema degli spazi espositivi interattivi in realtà aumentata e la loro rappresentazione per il “Museo Interattivo in Realtà Aumentata Luciano Morandini”. Oggetto del workshop sarà la progettazione di uno spazio espositivo totalmente nuovo, che integri le opere d’arte, le poesie ed i libri del poeta e le opere pittoriche, grafiche e scultoree el lascito Morandini con le attuali soluzioni con le opportunità offerte da nuove tecnologie quali realtà virtuale, realtà aumentata, ambienti immersivi, ambienti interattivi e multimedialità.

Il progetto dello spazio espositivo permetterà di integrare la fruizione di supporti di tipo tradizionale (quadri, opere scultoree, libri d’artista, libri, video, audio, foto, …) con quelle di tipo innovativo e multimediale (spazi immersivi, spazi interattivi, AR, VR, …). Sarà uno spazio in parte reale ed in parte virtuale dove i diversi tipi di opere si potranno integrare nella esposizione dei contenuti. Oltre agli spazi reali sarà possibile infatti aggiungere/sottrarre/modificare quelli esistenti con quelli virtuali. Il luogo del progetto espositivo sono gli spazi sia interni che esterni del complesso di Villa Dora di San Giorgio di Nogaro.

Il workshop fa parte del progetto “Hackerare lo spazio reale” con cui l’architetto Gabriele Pitacco è risultato vincitore del Bando del Fondo Europeo POR FESR FVG 2014-2020 Linea d’intervento 2.1.b.2 DGR n. 1787 del 22.9.2017 dedicato alle imprese culturali e creative. Il progetto, che sta venendo sviluppato con il supporto di Area Science Park, BIC Incubatori FVG, il Corso di Laurea in Architettura del Dipartimento di Architettura ed Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Trieste e l’Associazione S@NGIORGIO 2020, prevede di definire, attraverso un workshop progettuale, e testare, attraverso un prototipo, una spazio espositivo innovativo, realizzato con allestimenti immersivi ed in realtà virtuale e/o aumentata. Allestimenti che riutilizzano e riqualificano spazi abbandonati o trascurati, senza bisogno di grandi investimenti o trasformazioni permanenti. Oltre a questo anche soluzioni legate al mondo dell’immobiliare che rendono visitabile “dal vero” seppur a distanza, luoghi e progetti anche difficilmente accessibili. Il progetto ha ottenuto un finanziamento di 34.993,10 euro dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia sul bando POR FESR 2014 -2020, Azione 2.1.b.2 “Concessione di sovvenzioni per il finanziamento di programmi personalizzati di accelerazione e consolidamento d’impresa, finalizzati allo sviluppo imprenditoriale di progetti a valenza culturale, rivolti imprese culturali e creative”.

 

 

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