Domenica a Grado la prima assemblea straordinaria dei soci della Cassa Rurale FVG

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Bumbaca Gorizia 25.05.2018 Assemblea Cassa Rurale FVG © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Alle 11, al Palazzo dei Congressi di Grado, i soci si riuniranno in assemblea

La Cassa Rurale Fvg, dallo scorso anno, è una nuova importante realtà, nata dall’unione tra la Bcc di Fiumicello e Aiello e la Cassa Rurale e Artigiana di Lucinico Farra e Capriva, due banche radicate sul territorio dal 1896. Oggi, forte di due storiche tradizioni, la Cassa Rurale Fvg, che conta 7.334 soci e 140 dipendenti, vanta una rete commerciale che conta 23 sportelli, dislocati in una zona vasta ed economicamente significativa della regione. Il territorio di competenza si estende su 50 Comuni, da Udine a Trieste, lungo un’asse che esprime realtà economiche caratterizzate da una particolare dinamicità. Una realtà solida, con indicatori economico patrimoniali adeguati al contesto di mercato. Domenica 18 novembre, alle 11, al Palazzo dei Congressi di Grado, ci sarà la prima assemblea straordinaria dei soci. Nel quadro del progetto di costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo, si rende necessario procedere alla rivisitazione integrale dello statuto delle Bcc aderenti. Banca d’Italia ha accertato l’idoneità dello “statuto-tipo” delle Bcc affiliate al Gruppo Cassa Centrale Banca e la giunta regionale ha approvato il testo per le banche regionali. «Questo è un appuntamento importante – le parole del presidente, Tiziano Portelli – perché, a partire dal 1 gennaio 2019, prenderà il via il Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca e i nostri soci sono chiamati a deliberare in merito a tematiche di grande rilievo. Quella del Gruppo Bancario Cooperativo è una figura giuridica nuova, inedita nel panorama bancario. Le Bcc, per aderirvi, dovranno sottoscrivere un vero e proprio contratto, chiamato “contratto di coesione”. La nostra banca – aggiunge Portelli – continuerà a svolgere la propria imprescindibile funzione di raccolta e valorizzazione del risparmio prodotto nel proprio territorio di competenza, rimanendo titolare del proprio patrimonio, pur dovendosi attenere agli indirizzi strategici e agli accordi operativi definiti con la capogruppo. Stiamo contribuendo a scrivere una pagina importante della storia ultra centenaria del nostro istituto di credito e dell’intero Credito Cooperativo nazionale».

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