Menta piperita: usi e proprietá

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La menta piperita è una pianta pe- renne con rizoma a stoloni. Il fusto, alto 30-50 centimetri, è eretto
e si divide in rami opposti. Le foglie, opposte, con picciolo piccolo, ovali, lanceolate, acute, dentellate, sono di un verde scuro. I fiori, violacei, formano delle piccole spighe ovoidali all’estre- mità dei rami. Il frutto, diviso in quattro parti, è racchiuso in un calice persi- stente.

 

La menta piperita vuole terreni freschi, argillosi. La sua moltiplicazione si effettua per mezzo degli stoloni, che si radicano facilmente in autunno e in primavera. Sono possibili due raccolti, uno in giugno, l’altro in settembre. Si tagliano le piante dopo la fioritura, si riuniscono in mazzi, e poi si appendono in locale caldo e aerato per l’essiccazione.

Digestiva, antispasmodica, la menta piperita combatte i problemi di stomaco, i dolori intestinali, l’aerofagia, aumenta la produzione della bile, dà sollievo ai dolori epatici e renali. Anal- gesica, calma le emicranie, le nevral- gie, la sciatica. Stimolante, aumenta l’appetito ed è emmenagoga. Si prepara in infusione per cinque minuti mettendone un pizzico per tazza.

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