L’eroina gialla venduta a Mestre dai nigeriani. Il killer potrebbe arrivare al Veneto

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Manca solo la conferma ufficiale degli esami tossicologici, ma tutti gli elementi portano alla droga gialla. Alice aveva solo 16 anni quando la sua vita è stata spezzata in un bagno della stazione di Udine, mercoledì pomeriggio. La tragica vicenda approda sulle testate giornalistiche nazionali (immagine del Corriere di ieri).

L’eroina gialla ha ucciso tra l’estate del 2017 e la primavera di quest’anno una ventina di persone. La droga ha una purezza 100 volte superiore all’eroina che si trovava in strada fino alla primavera dello scorso anno e viene tagliata con il Fentanyl che crea dipendenza. Secondo il Messaggero Veneto i nigeriani avrebbero soppiantato i magrebini sul mercato della droga nel Veneto. L’eroina arriverebbe dall’Olanda, via Francia, e a Mestre avrebbe trovato uno spazio nella zona della stazione attraverso gruppi di nigeriani. A Mestre i decessi sono molti, troppi e a decine sono stati salvati. La droga è prodotta in Afghanistan, da dove proviene la quasi totalità dell’oppio presente in Europa e arriva tramite la rotta africana, via Olanda, grazie agli ovuli nascosti nella pancia.

Nonostante il blitz di luglio della squadra mobile con 37 ordinanze di custodia cautelare, i nigeriani si sono riorganizzati e spacciano a Marghera. Il loro capo è libero in Francia dove per mesi ha coordinato lo spaccio.

Nel frattempo sono al vaglio i filmati delle telecamere della stazione di Udine per capire chi ha venduto la droga alla 16enne di Palmanova.

 

 

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