SAN GIORGIO. Il popolo delle fontane alza la voce. De Toni: stralciare l’art 36 e 47 del Pta

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Non ha deluso le aspettative delle centinaia di persone presenti martedì sera, Paolo De Toni, portavoce del coordinamento ambientale della Bassa friulana. In più di 200 si sono dati appuntamento a Villa Dora per ascoltare le news su allacciamenti e pozzi dalla voce di chi si è sempre dedicato alla salvaguardia del territorio, pur senza ricoprire ruoli pubblici.

Sono passati presidenti di Regione, presidenti di Tuboni e Cafc, assessori e sindaci, ma lui, Paolo De Toni è rimasto sempre il vigile portavoce del popolo delle fontane, di cui ben sa interpretare umori e soprattutto mal di pancia. Da un quarto di secolo o forse più.

De Toni ha ricordato come il 15 marzo 2018 la giunta Serracchiani abbia approvato il Piano Tutela Acque che prevede la strozzatura e il contatore alle fontane. Oggi Il Messaggero Veneto dedica ampio spazio alla serata in un articolo di Francesca Artico. “Se entro sei mesi l’attuale giunta regionale non cambierà, allora il Pta (Piano Tutela acque) diventerà definitivo con l’obbligo della strozzatura a 0,1 litri al secondo, così la fontana si insabbierà e cesserà di vivere. -Questo il virgolettato di Paolo De Toni riportato su Il Messaggero di oggi- Mercoledì 12 settembre sono iniziati gli incontri con la regione per convincere l’attuale amministrazione a correggere il Pta sulla questione delle fontane stralciando gli articoli 36 e 47 che a nostro avviso dovranno essere discussi a parte”.

C’è stata anche una parentesi sugli allacciamenti. Oggi il Messaggero Veneto riporta dei dati che aspettano conferma il 30 settembre termine ultimo per presentare domanda per allaciarsi alla fognatura Cafc. De Toni potrebbe resistere e anche qualcun altro, pare 200 tra Cervignano, San Giorgio e Torviscosa.

 

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