UDINE. Le medie dichiarano guerra allo smartphone, ma la “tasca Yondr” non trova consensi

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Il liceo sportivo San Benedetto a Piacenza ha inviato una lettera alle famiglie per avvertirle che i loro figli non potranno utilizzare i cellulari in classe. Il liceo si è anche dotato di un sistema per impedire agli studenti l’uso del cellulare a scuola, ricreazione compresa. La notizia si può leggere su Il Messaggero Veneto di oggi in un articolo di Michela Zanutto.

La tasca Yondr scherma le onde elettromagnetiche e azzera il campo di ricezione. Una volta chiusa dall’insegnate della prima ora, potrà essere sbloccata solo dai docenti a fine delle lezioni. Insomma una rivoluzione.

Ma guardiamo a casa nostra. Alle scuole medie di Udine, l’indicazione è quella di spegnere il cellulare. In terza media il 92% dei ragazzini possiede uno smartphone e un bambino su quattro lo riceve in quarta elementare.

Diverso l’approccio alle superiori. Il Malignani ha deciso invece di cominciare a pensare lo smartphone come uno strumento integrato nella didattica, come per esempio strumento di indagine e di ricerca. Il Percoto, sulla nota testata giornalistica, afferma di non aver avuto più problemi con sequestri di smartphone da quando viene usta la didattica mista, iPad e libri.

Anche a Pordenone arriva il no al proibizionismo e il si agli smartphone per didattica. I dirigenti rimangono scettici sulla tasca Yondr che blocca i cellulari.

 

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