Torna il “CERVIGNANO FILM FESTIVAL – IL CINEMA DEL CONFINE E DEL LIMITE”

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CINQUE GIORNI RICCHI DI EVENTI, DA MARTEDI’ 18 A DOMENICA 23 SETTEMBRE

Quattro le sezioni di concorso. “Cinema e videogame” il tema dell’edizione 2018

Si rinnova l’appuntamento con CervignanoFilmFestival – Il cinema del confine e del limite, manifestazione ormai consolidata – quella del 2018, in programma da martedì 18 a domenica 23 settembre, è la sesta edizione – nata da un’idea del Centro Giovanile di Cultura e Ricreazione Ricreatorio San Michele e finalizzata a incentivare la creatività giovanile, con l’intento di valorizzare, promuovere e divulgare le forme “minori” della narrazione audiovisiva e cinematografica: obiettivo è insomma diffondere la sensibilità e l’interesse verso queste modalità espressive, giudicate dai promotori della rassegna «particolarmente efficaci e attuali a livello sociale e culturale», focalizzando l’attenzione, in particolare, sui linguaggi liminari e ibridati.

Un festival del “cinema del confine e del limite”. Perno della rassegna è, anzitutto, il concetto del limite geografico, considerata l’intrinseca natura del Friuli Venezia Giulia di “cerniera” e crocevia fra popoli e culture; da ricordare, in particolare, che Cervignano del Friuli – la città che ospita la manifestazione – fu fino al 1915 l’ultimo avamposto dell’impero asburgico (il fiume Ausa divideva Austria e Italia): lo scopo del festival è di conseguenza promuovere l’amicizia fra i popoli e lo scambio culturale attraverso il linguaggio universale dell’arte. Ma il sopra citato concetto di limite si riferisce pure al confine fra il cinema e le altre arti: la rassegna, infatti, si propone di studiare l’ibridazione dei linguaggi, strumento ideale per raccontare e interpretare il mondo d’oggi.

Le sezioni di concorso e il premio speciale Corto senza confini.

Quattro le sezioni di concorso proposte dal CervignanoFilmFestival:

– documentari e cortometraggi internazionali;

– cinema VR;

– cortometraggi delle scuole italiane;

– finestra sul cinema FVG.

Quest’anno, inoltre, è stato istituito – in considerazione dei contenuti inviati dai partecipanti alle selezioni – un premio speciale all’interno della sezione principale, dal titolo “Corto senza confini”, riservato alla miglior opera pervenuta sul tema dell’immigrazione.

Nuova la sezione dedicata al cinema VR, per la quale verrà allestita, presso la Galleria Bertoni, un’apposita sala in cui sarà possibile fruire di contenuti interattivi in modalità virtuale. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Proloco di Cervignano e con il partner digitale Ikon di Staranzano.

Obiettivo formazione: “Cinema e videogame” il tema del 2018.

Al di là della competizione, comunque, l’obiettivo centrale del festival è educare il pubblico, a cominciare dalle fasce più giovani, alla fruizione consapevole dell’opera cinematografica e più in generale dell’immagine. Di qui la formazione di un gruppo di giovani volontari (dai 16 anni in su), l’apertura della rassegna al mondo della scuola – con matinée cinematografiche ad hoc e con laboratori, lezioni speciali e percorsi di scuola-lavoro – e la pianificazione minuziosa, infine, di vari temi di approfondimento.

Dopo “Cinema e filosofia” (2013), “Cinema e musica” (2014), “Cinema e arti visive” (2015), “Cinema e politica” (2016) e “Cinema e letteratura” (2017), quest’anno il tema sarà “Cinema e videogame”: verrà proposta una riflessione sul film interattivo in virtual reality e sul videogioco, intesi entrambi come nuova forma di prodotto culturale, in quanto costituiti da un testo non più lineare, trasformato da storyline a storynet, in cui lo spettatore si trasforma in “spettautore” e l’autore dell’opera in game designer.

I principali appuntamenti del festival

La cerimonia di inaugurazione del festival è in calendario per martedì 18 settembre, alle 20.30, al teatro Pasolini di Cervignano. Nell’occasione verrà presentato il documentario “Dalle rovine della Grande Guerra, le nuove chiese sul Lungo Piave”, analisi attenta e ricca di spunti critici per la valorizzazione del territorio. L’opera è stata realizzata dalla Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, in collaborazione con il Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine e l’associazione Kinoatelje. Saranno presenti la regista, Monica Pregnolato, e il direttore delle musiche originali, Sandro Savarese.

Mercoledì 19 settembre e venerdì 21 verranno proposte due mattinate per le scuole, al teatro Pasolini. Saranno presentate due pellicole fondamentali per il genere scelto come leitmotiv dell’edizione 2018: “Tron”, opera del 1982, intrisa di uno stile visivo decisamente all’avanguardia per l’epoca, e “eXistenZ”, di David Cronenberg, un mondo distopico in un film-videogame o un videogame che tenta di diventare film.

Venerdì 21 la Casa della Musica ospiterà una giornata di studi incentrata sul rapporto tra cinema e videogame, ponendo l’accento, in particolare, sul connubio instaurato negli anni Ottanta nell’ambito delle avventure grafiche. Gli incontri, moderati dal dottor Federico Zecca, si svilupperanno in due interventi mattutini: dimostrazione “Visionaire studio” (con il dottor Michael Castronuovo) e “Tra Sierra e Lucasfilm Games/LucasArts: il duopolio sulle avventure grafiche tra gli anni Ottanta e Novanta” (relatore sarà Matteo Genovesi).

L’ospite d’onore dell’edizione 2018. Sempre venerdì, nel pomeriggio, il festival accoglierà l’ospite d’onore, in arrivo da San Francisco: si tratta di David Fox, un “guru” nel settore dei videogames, autore di alcune delle avventure grafiche più famose prodotte e distribuite dalla Lucasfilm. Fox proporrà uno speech incentrato sulle sue produzioni legate al mondo del cinema (“Labyrinth”, “Indiana Jones and the last crusade”), svelando segreti e retroscena della realizzazione e tracciando un focus sul rapporto instauratosi direttamente con i registi delle opere cinematografiche. Interverrà inoltre nella serata dedicata al trentennale dall’uscita di Zak McKracken (sabato 22, alle 20, sempre in teatro), nella quale verranno proiettati il fan movie (in anteprima) di Daniele Spadoni ispirato alle vicende del gioco e un documentario di Matteo Bini, sullo stesso tema.

La serata finale. Il gran finale è in programma per la serata di domenica, alle 21, sempre al teatro Pasolini, dove si svolgerà la cerimonia di premiazione di tutte le categorie di concorso, con proiezione dell’opera vincitrice. Nell’occasione verrà omaggiato, a un anno dalla scomparsa, il poeta Pierluigi Cappello, con letture di brani a cura di Marianna Fernetich e con un’esibizione del noto chitarrista Francesco Buzzurro.

Le proposte collaterali. Il Festival ospiterà anche la mostra “Zak is back! Versioni multiple in pixel art”, curata dall’associazione Retroacademy, e poi una sala giochi vintage, con decine di arcade d’epoca raccolti negli anni dal gruppo “Coinop Project”, e un torneo eSport di FIFA18 e DragonBall FighterZ, organizzato da ASD Streamfighters; FrogByte, associazione specializzata in LanParty, traccerà invece una panoramica sui videogame legati al mondo del cinema. Dopo il successo dello scorso anno, inoltre, è stata programmata una serie di laboratori per studenti sulla costruzione di videogiochi e sulle varie tecniche di Digital Storytelling.

Il CervignanoFilmFestival è organizzato con il sostegno e il contributo del Comune di Cervignano e della Regione Friuli Venezia Giulia. Dopo tre anni di autofinanziamento, le edizioni 2016, 2017 e 2018 hanno infatti vinto il bando regionale di concorso per manifestazioni d’interesse culturale: un risultato che ha premiato il duro lavoro dello staff, impegnato nel portare contenuti di altro profilo in un territorio solitamente estraneo ai grandi circuiti culturali. «E’ un punto di partenza, non certo d’arrivo – commentano gli organizzatori -, per investire sul futuro di una rassegna che non ha paura di proporsi come educativa (nel senso più nobile del termine) e che vuole crescere in qualità e capacità di relazionarsi con il mondo (ogni anno il festival riceve oltre 400 film, da tutti i continenti), per diventare patrimonio comune di conoscenza critica».

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