UDINE. Afghano prende a calci un auto. La proprietaria in lacrime: “Devo fare le spese per qualcosa che non ho commesso”

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Si è messa a piangere in aula al termine dell’udienza, celebrata per direttissima, la quarantenne proprietaria della Smart che è stata presa a calci domenica a Udine da un richiedente asilo afghano. Il gesto, che l’uomo non ha saputo spiegare, costerà 1.500 euro di danno fra cofano, specchietto e fanale. La notizia si può leggere su Il Messaggero Veneto di oggi in un articolo a firma di Laura Pigani.

Il richiedente asilo è ospite dell’asilo notturno Fogolar di via Pracchiuso, ma dopo il fatto era stato arrestato. Il giudice ha comunque disposto la liberazione non individuando i presupposti per una misura cautelare.

“Ho chiesto la non convalida dell’arresto Non mi sento tutelata come cittadina italiana, devo fare le spese per qualcosa che non ho commesso. Sono disgustata” Il commento della donna sulla nota testata giornalistica che dedica un ampio servizio alla vicenda. Chi le risarcirà il danno?

 

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