SAN GIORGIO. La polemica sulla visita medica mobilita protezione civile e politica

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L’amministrazione comunale avrebbe (condizionale d’obbligo) la volontà di chiedere il pagamento della visita medica obbligatoria –ogni 2 anni per i volontari al di sopra dei 60 anni, ogni 5 per gli altri- ai volontari della Protezione Civile. Una fake news secondo il parere di molti, ma a San Giorgio di Nogaro non si discute di altro: come si fa a chiedere i soldi della visita medica a dei volontari?

La regione rimborsa il 100% della visita medica fino a 100 euro a volontario. Quindi da cosa nasce tutta questa preoccupazione?

Eppure qualcosa deve essere stato detto in sede di riunione dei volontari, che si riuniscono il primo martedì di ogni mese, tanto che oggi il Messaggero Veneto in un articolo a firma di Francesca Artico annuncia che il gruppo di minoranza “Uniti per San Giorgio” ha presentato addirittura un ordine del giorno con cui chiede al Sindaco di San Giorgio, Roberto Mattiussi, di fare un passo indietro rispetto alla decisione di fare pagare le visite mediche alla squadra della Protezione Civile.

Noi invece vorremmo che il Sindaco smentisca e pieghi da cosa sia nato l’equivoco. Anche il consigliere di minoranza Davide Bonetto interviene sulla sua pagina FB spiegando come le visite mediche siano rimborsate dalla Regione FVG fino a 100 euro, ma spiega anche come gli sia giunta notizia che “pare che il comune intenda farsi carico di sostenere solamente 20 volontari su 40, i rimanenti se vogliono dovranno pagarsela di tasca loro”.

La politica Sangiorgina si anima su un argomento caldo come quello del volontariato che la Regione dal canto suo (indipendentemente dal colore) ha sempre tutelato come patrimonio inestimabile. E a San Giorgio come vengono trattati i volontari?

 

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