Tomaselli nuovo direttore del giornale del Comitato Friulano Difesa Osterie

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Il cervignanese Michele Tomaselli è il nuovo direttore responsabile del giornale del Comitato Friulano Difesa Osterie.

“Ho accettato con entusiasmo e con un profondo senso di responsabilità il compito di portare avanti questo storico e importante notiziario -commenta il neo direttore dello storico notiziario- consapevole dell’impegno e delle difficoltà, ma favorito dall’ottimo lavoro svolto dal mio predecessore l’ex Presidente Enzo Driussi, tra i soci fondatori del Comitato, che per quasi vent’anni l’ha portato avanti, in una difficilissima missione a difesa delle vecchie osterie. Gli impegni di questi lunghi anni per salvare dall’estinzione questo “Patrimonio” non sarebbero stati possibili senza il suo fondamentale apporto”.

“Mi auspico che il Comitato Friulano Difesa Osterie possa essere chiamato dal Sindaco di Udine, Pietro Fontanini, a Friuli Doc, come già avveniva in passato” Propone Tomaselli.

“Il primo numero dell’”Osteria Friulana” nasceva nel 1991 -spiega Tomaselli- sotto l’egida di Vanni Tavagnacco, già Presidente del Comitato (ma purtroppo prematuramente scomparso) che succedette all’amato architetto Luciano Feruglio: quest’ultimo, sostenuto da una nutrita famiglia di avventori di ritrovi udinesi, fu capace d’intraprendere una battaglia, tutt’oggi in corso, contro fast-food, pizzerie, kebab, cineserie e altri locali, non ben definiti, non fedeli alla civiltà friulana del buon bere e del mangiare sano, ribadendo i principi sanciti dello statuto del Comitato del 1984, facendo tesoro delle tradizioni locali. Queste pagine si sono arricchite numero dopo numero, per contenere i contributi di noti giornalisti della carta stampata, anche più blasonata e, così, numero dopo numero, hanno raccolto articoli significativi di scoperta e riscoperta dei locali pubblici più nostrani, fino ad arrivare a tempi relativamente più recenti con l’illuminata conduzione “driussiana”. L’osteria è il luogo che incarna al meglio la cucina friulana: una cucina semplice, priva di sofisticazioni ed eccessi e pertanto genuina. Un ambiente non solo destinato a “bere e mangiare” ma anche per incontrare chi ha voglia di stare insieme, per raccontare della vita e per trova- re quei valori importantissimi come il calore e la solidarietà. Oggi delle virtù sempre più rare. Motivi più che validi per continuare a mantenere il giornale con la stessa struttura di sempre, a garanzia degli argomenti finora trattati, a sostegno della difficile missione
cui il Comitato è stato investito”.

“Un grazie a tutti coloro che aderiscono al Comitato e si riconoscono nelle sue iniziative.
Non mi resta che salutarvi -conclude Tomaselli- augurarvi buona lettura e chiedervi di continuare con passione a sostenere le nostre attività per salvaguardare il mangiare e il bere friulano, giurando eterna fedeltà al tajut e all’atmosfera delle vecchie Osterie”

Nel numero 1 del 29 agosto 2018, oltre all’editoriale del nuovo direttore Michele Tomaselli, gli editoriali “Dall’osteria dei passi perduti” di Angelo Floramo, “Pagine di lenghe e culture furlane” di Adriano Nascimbeni e l’articolo che racconta l’ingresso nel Comitato dell’Antica Osteria Italia.

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