Scoppia la polemica sulle parole di don Marotta. Ziberna: “Devo governare la città, non fare assistenza”

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Una pagina di repliche accompagna la polemica del nuovo parroco di Cervignano, don Marotta, dopo il suo intervento sulla Voce Isontina di attacco al centrodestra per la vicenda delle assegnazioni Ater. La maggioranza che governa Gorizia, come è ovvio che sia, non ci sta proprio alla predica del quasi ex parroco.

Tra i tanti interventi di oggi (una pagina di Messaggero di Gorizia e una pagina di Piccolo) riportiamo quello autorevole del primo cittadino di Gorizia, Ziberna.

Ziberna definisce Don Sinuhe “un caro amico, frequentavamo assieme San Giusto…”. “Lui fa il suo, ma io –commenta il sindaco sulle note testate giornalistiche locali, in un articolo a firma di Francesco Fian- devo governare la città. Gorizia non può essere il luogo in cui si risolvono i problemi del mondo. E poi, c’è una differenza di fondo: don Marotta non ha la responsabilità di una crescita equilibrata della città come il sottoscritto, lui ha una cultura dell’assistenza. Io governo una città italiana e devo fissare dei criteri affinché i goriziani possano avere dei benefici nell’assegnazione delle case Ater. Mi sembra logico quanto sto dicendo. Per questo sono stato eletto: tutelare i miei cittadini!”

“L’errore di una certa parte della Chiesa –la conclusione del virgolettato sulle testate di Il Piccolo e Il Messaggero Veneto- è quello di pensare che ci sono risorse per tutti . Questo finisce per attirare qui tante persone, anche dai paesi stranieri, che pensano di poter ottenere benefici perché ci sono tanti soldi… certa parte della chiesa non è consapevole del danno che sta facendo”

Le altre reazioni di Lega, FdI e Forza Italia si possono leggere sulle due testate giornalistiche locali. Nel frattempo a Cervignano la politica tace. Ferragosto non ti conosco.

 

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