Ospedale di LATISANA, situazione inaccettabile. Bordin (Lega) annuncia il rilancio

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“L’episodio vissuto dal 13enne in vacanza a Lignano, operato d’urgenza a Latisana ha avuto un esito fausto grazie alla bravura e alla professionalità del personale medico dell’Ospedale unitamente alla fortuita coincidenza che il primario di urologia di Gorizia si trovasse nelle vicinanze. Dalle informazioni assunte non sono mancate le difficoltà ed è emersa la drammaticità della situazione caratterizzata dal fatto che Latisana non sarebbe in grado di trattare le urgenze chirurgiche pediatriche essendo anche priva di un reparto di degenza pediatrica, oltre che di quelle urologiche visto che la gestione del servizio è stata data a Gorizia” A dirlo il capogruppo della Lega in consiglio regionale Mauro Bordin, commentando l’episodio accaduto a un ragazzino in vacanza a Lignano che si era sentito male. Il capogruppo della Lega annuncia che la prossima riforma sanitaria terrà in considerazione questa situazione paradossale e al limite della vergogna. In un recente incontro con l’Assessore Riccardi, Bordin ha presentato due ulteriori proposte ora al vaglio: estendere il servizio di guardia medica turistica di Lignano anche ai residenti, altrimenti costretti ad andare a Latisana, e riattivare in convenzione il servizio di dialisi a Lignano. Si tratta di proposte importanti che si inseriscono nel novero degli interventi e delle scelte necessarie a migliorare la risposta sanitaria territoriale e a dare segnali importanti al turista lignanese.

“Per le emergenze chirurgiche, il protocollo prevede che l’intervento sia effettuato a Latisana e poi dalla sala operatoria il bambino sia caricato in ambulanza e trasferito in un altro ospedale. Tutto quello che richiede, invece, una degenza pediatrica –spiega l’esponente della Lega- e un’ospedalizzazione anche minima, banalmente anche tutte le fratture ossee, molto frequenti nei bambini d’estate, sia di tipo chirurgico che di tipo medico, non può essere gestito a Latisana. Immaginiamo gli effetti anche psicologici che una situazione del genere può generare in una famiglia. A questa situazione si devono aggiungere le difficoltà legate alla viabilità appesantita dai lavori sulla Terza corsia e ai frequenti incidenti. Ancora una volta è sotto gli occhi di tutti la drammaticità che sta vivendo la struttura ospedaliera della Riviera turistica friulana”.

“Purtroppo non si tratta di un episodio isolato. In più occasioni il personale medico di Latisana –continua Bordin- si è trovato a gestire situazioni difficili in un contesto assolutamente inadeguato. Pensiamo per esempio alle future mamme turiste a Lignano con criticità legate alla gravidanza. Mi chiedo cosa pensino coloro che durante la passata legislatura, con le loro scelte politiche hanno determinato, soprattutto con la desertificazione del reparto materno infantile, questa situazione, nonché i diversi vertici dell’azienda sanitaria che con le loro decisioni, non ultima quella relativa all’urologia, hanno inciso sulla funzionalità dell’ospedale”.

“Sorrido, ironicamente, pensando come qualche settimana prima delle elezioni l’allora Vice Presidente della Regione Bolzonello aveva illustrato proprio a Latisana il rilancio dell’Ospedale turistico. Ciò che sta accadendo dimostra come la realtà sia ben diversa. Abbiamo portato la situazione all’attenzione dell’Assessore Riccardi impegnato, con determinazione e consapevolezza, nel processo di rilancio della sanità Regionale e dello stesso Ospedale di Latisana. L’Ospedale dovrà avere tutte le carte in regola per dare un servizio efficiente al territorio della Riviera Turistica Friulana e, in particolare, dovrà essere in grado di avere i reparti e il personale adeguati per dare certezza e risposte mediche tempestive alle famiglie che scelgono di passare le proprie vacanze a Lignano. I bambini e i ragazzi –conclude il leghista- non possono trovare a Latisana solamente un punto di primo approdo e poi essere sballottati tra Palmanova e Udine per ricevere l’assistenza sanitaria. Si tratta di una situazione ridicola per una Regione che punta sul turismo”.

Il consigliere regionale fa inoltre sapere che in questo periodo di gran caldo l’aria condizionala non funziona nei reparti di chirurgia e day hospital, con pazienti costretti a portarsi da casa i ventilatori.

 

 

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