UDINE. Il canto del muezzin di notte nella “moschea” disturba i residenti

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Residenti sul piede di guerra a causa del canto del muezzin nella moschea di via Marano. Qualche giorno fa, infatti, alcuni cittadini  si sono lamentati con il vicesindaco di Udine Michelini, proprio per il disagio subito. Le preghiere, stando all’articolo su Il Messaggero Veneto di oggi a firma di Giulia Zanello, erano pronunciate al microfono e diffuse attraverso altoparlante nel cuore della notte e all’alba. Una convivenza non certo facile.

Dal canto loro i mussulmani del centro spiegano che i canti sono stati fatti solo nel mese di Ramadan. Inoltre avevano organizzato un incontro dieci giorni prima dell’inizio del periodo sacro, per spiegare la situazione e non arrecare disturbo a nessuno, ribadendo la massima disponibilità al dialogo e all’incontro.

Il vicesindaco intanto annuncia la visita al centro per verificare la situazione. “L’obiettivo è migliorare la convivenza, se non si dovesse trovare un accordo, adotterò le misure necessarie” Il commento di Michelini sulla nota testata giornalistica

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