LATISANA. Bordin: Latisana e Palmanova parte di un’azienda sanitaria friulana

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“La riforma sanitaria è una priorità da realizzare al più presto, compatibilmente con i tempi necessari alla ricognizione della situazione in essere e alle conseguenti valutazioni tecniche e politiche. Per questo motivo attendo con grande interesse l’esito del tavolo tecnico istituito dalla Giunta Regionale su proposta dell’assessore Riccardi”.Ad affermarlo è Mauro Bordin, capogruppo della Lega in Consiglio regionale.

“Nel contempo – sottolinea il consigliere – rimarco che si tratta dell’unico tavolo tecnico deputato ad occuparsi della riforma sanitaria, mentre le iniziative locali e territoriali che, peraltro, saranno oggetto di valutazione, andranno valutate in questi termini, evitando isolati salti in avanti. La Provincia di Udine ha già dato, con una riforma, targata Pd, che ha diviso il nostro territorio creando una innaturale convivenza tra la Bassa Friulana e l’Isontino e accorpato aree territoriali con caratteristiche ed esigenze disomogenee.

“La riforma sanitaria dovrà rivedere tutto questo, ridisegnare la sanità regionale secondo criteri ragionevoli che superino i localismi, pur tuttavia con grande attenzione agli ospedali di territorio e ai servizi sanitari di prossimità, affinché nessuno possa sentirsi penalizzato nel godimento di un diritto fondamentale quale quello alla salute. In questo contesto considero le ipotesi di stampa sul futuro dell’ospedale di Latisana e del Cervignanese come pensieri personali territorialmente localizzati.

“Ritengo – continua Bordin- si debba guardare in futuro nell’ottica di aziende che siano territorialmente rappresentative di una porzione significativa della popolazione regionale.

“Personalmente, peraltro, e a scanso di equivoci, non considero realmente l’ipotesi di smembramento della Provincia di Udine, anzi vedo Latisana e Palmanova come parte di un’azienda sanitaria friulana che, dal mare alla montagna, potrà ridare rappresentanza al nostro Friuli, con Udine centro di riferimento provinciale ma altresì con grande sensibilità e attenzione verso i territori periferici e i relativi ospedali.

“Fino al varo della riforma – conclude Bordin – sarebbe saggio evitare, come richiesto dall’assessore Riccardi, ulteriori passi avanti con provvedimenti che si concretizzerebbero in un contesto molto diverso da quello futuro. All’assessore il compito di verificare se le attuali direzioni si stanno attenendo a tali canoni di azione”.

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