Maratonina Internazionale Città di Udine, certificato dalla IAAF il nuovo percorso cittadino

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Disegnato da Manuel Burello, in collaborazione con Cesare Cosattini, l’itinerario della gara (in calendario per domenica 23 settembre) si aprirà in piazza Libertà per concludersi in via Mercatovecchio

Cambia di nuovo pelle, reincanalandosi nel solco della tradizione, la Maratonina Internazionale Città di Udine, in programma per domenica 23 settembre: archiviata l’esperienza dello start a Cividale del Friuli, la linea di partenza torna nel cuore di Udine, in piazza Libertà, mentre il traguardo è previsto nella vicina via Mercatovecchio. Il nuovo percorso è stato disegnato, come i precedenti, da Manuel Burello, in collaborazione con Cesare Cosattini, esponente dell’Associazione Maratonina Udinese: e l’itinerario di gara non ha tradito le aspettative, annunciandosi veloce e scorrevole. Partenza dal salotto cittadino, dunque, e arrivo – come detto – in via Mercatovecchio, dopo 21.097 metri di corsa. Cornice splendida, insomma, per una competizione che promette di rinverdire i propri fasti, convalidando l’ormai radicata fama di percorso fra i più veloci al mondo. Ne è sicuro l’architetto Stefano Bassan, misuratore internazionale dell’Aims – IAAF, che si è fatto carico della misurazione e della certificazione del nuovo tracciato. «Senza dubbio – si è compiaciuto – è uno dei percorsi più belli degli ultimi anni». L’itinerario è stato misurato al contrario, ovvero dall’arrivo alla partenza; dopo i rilievi, i calcoli e le tolleranze si è passati alla seconda operazione, quella cioè della posa di chiodi ogni 5 km, a suggello della perfetta verifica della distanza della mezza maratona. Prezioso, durante le operazioni, il supporto della Polizia locale dell’Uti, che ha consentito lo svolgimento delle attività in piena sicurezza.

I vecchi percorsi della Maratonina di Udine sono entrati nella storia grazie alle performance dei campioni che vi si sono cimentati: Geoffrey Mutai aveva segnato, nel 2013, il record dei 59’06’’; Marghareth Okajo, nel 2003, aveva ultimato la gara in 1h07’23’’. E come non ricordare il record del mondo di Lornah Kiplagat, con 1h06’25” durante i Mondiali organizzati, nel 2007, dal sodalizio udinese. Ora, dunque, non resta che attendere i responsi della sfida 2018.

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