SAN GIORGIO. Inaugurato il giardino protetto Magnolia

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“Una delle sfide più cruciali su cui siamo impegnati è dare risposta adeguata alla cronicità in una società che presenta tassi di anzianità in crescita: strutture come Casa Chiabà, patrimonio radicato di un territorio, sono al lavoro in prima linea per l’assistenza e le cure alla fascia più fragile della popolazione e hanno bisogno di una forte integrazione con le istituzioni locali”.

Lo ha sottolineato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega a Salute e Politiche sociali, Riccardo Riccardi, intervenendo oggi all’inaugurazione del giardino protetto Magnolia dell’Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp) Casa Chiabà di San Giorgio di Nogaro. Per vincere la sfida di un tema complesso come è quello della risposta alla cronicità, Riccardi ha posto l’accento sulla necessità di tenere in conto sia gli aspetti di natura tecnica e socio sanitaria, sia il ruolo svolto dalle istituzioni sul territorio.

“Sono convinto che il presidio sociale, soprattutto nelle comunità più piccole, si componga del lavoro dei tecnici, dei medici, ma anche dell’apporto messo in campo dalle istituzioni di quel territorio, dai sindaci in primis”, ha ribadito Riccardi, ricordando anche il ruolo delle Fondazioni a sostegno delle istituzioni.

Nel caso della Asp di San Giorgio di Nogaro la realizzazione del giardino è stata resa possibile, infatti, anche grazie alla Fondazione Friuli, nell’ambito della quarta edizione del bando Assistenza Anziani, e al lascito di due benefattrici.

Progettata secondo le più attuali linee guida dell’architettura terapeutica, l’area verde inaugurata oggi, alla presenza della presidente della Asp, Gianna De Toni, del sindaco Roberto Mattiussi, del consigliere regionale Maddalena Spagnolo e del presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, è frutto della sistemazione e messa in sicurezza di circa 1200 mq adiacenti allo spazio collettivo interno e di riabilitazione e nasce come spazio, collocato in continuità con la palestra, per l’integrazione delle attività terapeutiche e ricreative.

La Asp Chiabà è una delle prime case di riposo ad aver ottenuto l’autorizzazione al funzionamento in base al nuovo regolamento regionale; ha una capacità ricettiva di 151 posti con una percentuale di occupabilità vicina al 99%. La lista di attesa resta tuttora consistente a significare la forte domanda sul territorio. Oltre alla residenza sono attivi due centri diurni, uno per anziani auto e non autosufficienti che accoglie una quindicina di persone, l’altro rivolto esclusivamente a persone affette da demenza senile o morbo di Alzheimer autorizzato all’accoglimento di venti persone.

Ricordando l’importanza della sinergia tra pubblico e privato che migliora la qualità dei servizi a disposizione della comunità, la presidente De Toni ha auspicato che il giardino protetto possa essere in futuro, unitamente alla palestra, uno spazio di cura a disposizione di tutto il territorio.

FONTE: Notizie dalla Giunta

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