Il bagno di gong

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Un’esperienza che coinvolge anima e corpo con i suoni di questi antichi strumenti che venivano utilizzati in India e Tibet per i rituali di guarigione. Questa tecnica è arrivata in Occidente e subito si e’ affermata grazie  ai benefici che apporta. Il maestro di gong crea e l’atmosfera e a noi non resta che lasciarci andare.

Si parla di bagni di gong perché con il suo suono il gong riesce ad avvolgere i corpi, distesi nella posizione più comoda. Purificano dallo stress ma sciolgono anche i blocchi di tensioni grazie alle vibrazioni del suono. Fondamentale è porsi in atteggiamento di accoglienza e ricezione e lasciare che l’emozione ci guidi.

Gli effetti non tardano ad arrivare. La seduta dura circa un’ora e mezza e può essere individuale o collettiva, con dei suoni dolci prima come la sabbia che scivola fino all’impeto dei gong. Oltre ai gong infatti si usano campane tibetane, cimbali, conchiglie e tamburi. Mentre si è sdraiati con gli occhi chiusi si parte per un viaggio e nella mente si affollano pensieri sia positivi che negativi. Il corpo si abbandona completamente rilassandosi e si percepiscono le vibrazioni che dai piedi salgono fino alla testa.

Al risveglio le braccia e le gambe sembrano intorpidite ma la mente e’ piu’ leggera. Ognuno ha sensazioni differenti, alcuni si risvegliano emotivamente provati, altri con una sensazione di caldo o di freddo, altri euforici altri completamente rilassati. Generalmente infatti i bagni di gong vengono proposti la sera perche’ poi favoriscono il sonno.

Gli effetti si sentono e si percepiscono anche nei giorni successivi. Il corpo è leggero, rilassato e privo di qualsiasi tensione. L’obbiettivo dei bagni di gong è quello di aiutare a ritrovare la propria armonia ma anche di favorire la sensazione di far parte di un tutto.

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