Richiedenti asilo a CERVIGNANO. La protesta dei sessanta residenti di Muscoli

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Erano una 60ina i residenti di Muscoli che ieri mattina si sono presentati in municipio a far visita al Sindaco Gianluigi Savino per chiedere delucidazioni sull’arrivo dei richiedenti asilo nella frazione di Cervignano. Qualche giorno fa, una famiglia residente nella via dove il Sindaco ha confermato arriveranno 4 dei 25 richiedenti asilo previsti nel progetto Sprar per il comune di Cervignano, aveva contattato il Comitato per la Trasparenza preoccupata soprattutto per la sicurezza e la svalutazione degli immobili trattandosi di una zona residenziale.

La preoccupazione e’ stata condivisa da molti residenti, visto che ieri una sessantina di loro e’ stata ricevuta dal Sindaco Savino in sala consiliare insieme all’assessore Petenel e all’assessore Zampar.  Presenti anche i consiglieri di minoranza Di Meglio, Nalon e Soranzo, mentre in rappresentanza del Comitato era presente Gianni Candotto.

Si ricorda come lo Sprar sia stato il percorso scelto dall’amministrazione comunale, convinta della bontà dell’accoglienza diffusa gestita in loco, per una migliore distribuzione territoriale dei richiedenti asilo sul territorio, affinché non si creino i problemi riscontrati con i Cas. Anche se alcuni Cas, in virtu’ proprio delle location, si sono rivelati alla fine meno impattanti. La location di Muscoli si trova in una zona residenziale, come confermato ieri da Savino, che potrebbe andare incontro a una svalutazione. A nulla sono valse le rassicurazioni del Sindaco che ha cercato di contenere l’emozione dei suoi cittadini. Una ragazza, colta dal carico emotivo della circostanza, e’ scoppiata a piangere. Quelle ville a schiera sono il lavoro di una vita e alcune famiglie hanno ancora un mutuo acceso. Qualcuno ha ammesso di non dormire da Pasqua.

“Lo Sprar Uti, che avrebbe dovuto coinvolgere tutti i comuni, interessa solo Cervignano e Terzo” Ha spiegato Gianni Candotto intervenendo in rappresentanza del Comitato per la Trasparenza “Il Sindaco avrebbe dovuto attendere il cambio della giunta regionale e il cambio di indirizzi sulla politica migratoria, a livello nazionale e regionale, ma aveva fretta di far arrivare i richiedenti asilo. Non e’ stato ancora  consegnato il progetto Sprar alla consigliera Marika Diminutto. Confido di riceverlo entro la prossima settimana.” (Il virgolettato si puo’ leggere su Il Messaggero Veneto di oggi in un articolo a firma di Elisa Michellut)

A sorpresa e’ stata espressa solidarietà al Sindaco dai colleghi di altri comuni dell’Uti agro-aquileise (Palmanova, Ruda, Torviscosa, Bagnaria, Campolongo-Topogliano), alcuni di loro fra l’altro non hanno nemmeno aderito al progetto Sprar, e dal consigliere regionale Paviotti. Non si capisce bene per quale motivo, visto che un sindaco che ascolta i sui cittadini dovrebbe essere la norma. In ogni caso le testimonianze di chi c’era, ma anche quelle regalate dall’epoca digitale in cui, per fortuna, viviamo, raccontano di un clima certamente molto teso, ma sempre nella correttezza delle parti.

Noi la solidarietà la esprimiamo invece ai residenti di Muscoli. Il momento piu’ toccante e’ stato quando i cittadini hanno avanzato la possibilità di comperare loro stessi la location indicata, così da scongiurare l’arrivo dei migranti nella frazione.  

Nessuna risposta ancora alla richiesta di accesso agli atti della Consigliera Diminutto. Rimangono altre sei location indicate nel progetto stando alle parole del Sindaco, oltre a quella di Muscoli, dove potrebbero venire ospitati i richiedenti asilo.  

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