Guardie mediche in agitazione. Da oggi prestazioni non garantite nella Bassa

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Le prestazioni che non sono strettamente incluse nel contratto di lavoro non saranno più garantite. Le guardie mediche della Bassa friulana hanno proclamato lo stato agitazione per la decurtazione dello stipendio, avvenuta senza alcun preavviso e senza concertazione sindacale. La notizia si puo’ leggere su Il Messaggero Veneto di oggi in un articolo a firma di Elisa Michellut. Una vera bomba sulla sanita’ della bassa friulana. Sono 300 gli euro in meno in busta paga delle guardie mediche, 3 euro in meno all’ora. Una vergogna per chi presta servizio notti e wekend con passione. 

La protesta comprende oltre alla bassa anche Grado, Cormons, Gorizia e Monfalcone.

«Nonostante il duro lavoro, tutte le notti dell’anno, fine settimana e festività inclusi – si legge nella nota delle guardie mediche pubblicata su Il Messaggero veneto– venga da anni assicurato alla popolazione, ben oltre quelle che sarebbero le prerogative contrattuali, tutto ciò non è assolutamente riconosciuto dai vertici amministrativi della sanità regionale».

 

 

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