La Bassa verso le regionali 2018: dalla SETTE a DI BERT, da DEL FRATE a MARTINES, da…

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E’ evidente che mancano ancora diversi tasselli per le candidature alle regionali 2018, a partire dal destino politico della già Sindaca di Latisana Micaela Sette, data in uscita dalle solite malelingue dopo lo stop del Consiglio Regionale alla preferenza di genere. Speriamo non sia cosi e anzi vogliamo dar credito alle voci di chi la vorrebbe –condizionale d’obbligo- combattiva e pronta a correre in Autonomia Responsabile. La lista del gia’ presidente Renzo Tondo puo’ vantare anche il Sangiorgino Paride Cargnelutti alla sua terza candidatura e probabilmente l’ex sindaco di Aiello Roberto Festa, puntando cosi a fare il pieno di preferenze. Certo che la candidatura di Micaela Sette renderebbe complicato il cammino di molti da Latisana a Lignano fino a San Giorgio, ma essendo l’unica donna della Bassa con tutte le carte in regola alla vigilia per farcela, non possiamo che tifare per una sua candidatura.

In Forza Italia tra i papabili in lizza il sindaco di Santa Maria la Longa Igor Treleani e il vicepresidente della provincia di Udine Franco Mattiussi. Fratelli d’Italia puo’ vantare a Cervignano il segretario provinciale Gianni Candotto e a Rivignano il consigliere provinciale Marzio Giau. Per la Lega scontata la candidatura dei due vicesegretari di Massimiliano Fedriga: Mauro Bordin, gia’ sindaco di Palazzolo e Alberto Budai assessore a Gonars.

Chi dorme sonni tranquilli e’ Mauro di Bert, potentissimo segretario comunale di Latisana, già Sindaco di Pavia di Udine e recordman di preferenze alle comunali 2014: tutti lo vogliono, tanto che sembra poter scegliere con tutta calma la migliore opportunità.

Il centrosinistra aspetta che il sindaco Mdp di San Giorgio di Nogaro Pietro Del Frate e il sindaco dem di Palmanova Francesco Martines sciolgano le riserve sulle dimissioni per tentare cosi la corsa alle regionali. Tempi tecnici meta’ gennaio. Difficilmente l’Uti Riviera potrà eleggere un consigliere di centrosinistra nonostante nomi come Daniela Corso e Cristian Sedran. Sguardi sempre puntati su Cervignano che dopo gli anni di vacche grasse per il centrosinistra con ben due consiglieri eletti in regione, potrebbe avere brutte sorprese. Mauro Travanut ha finito il numero di candidature utili e potrebbe, al massimo, tentare la corsa in solitario da Presidente per Liberi Uguali con chance certamente remote di varcare ancora la soglia di Palazzo Oberdan. Potrebbe pero’ appoggiare la candidatura di qualche giovane Cervignanese come Federico Gratton. A Pietro Paviotti, oggi capogruppo di maggioranza, una rielezione nella lista dei Cittadini, in caso di sconfitta del centrosinistra, appare quanto mai complicata, le chance cambierebbero certamente se corresse con la casacca dem. La sorpresa potrebbe essere però donna con la gia’ Sindaco dem di Ruda Palmina Mian. Saranno decisivi gli ultimi mesi.

In casa Cinque Stelle i nomi di spicco potrebbero essere tutti al femminile dalla Cervignanese Silvia Ravenda alla Latisanese Renata Zago presidente del Comitato Nascere a Latisana.

La Bassa Friulana rimane una terra votata alle grandi battaglie, quelle di ieri come il cementificio, quelle di oggi come Sprar e Punto Nascita, quelle di sempre sulle fontane: battaglie che in passato hanno qualche volta segnato il declino delle giunte regionali.

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