A lezione di TRAVANUT. Nietzsche, l’ebbrezza della tragedia: quinta lezione

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Sono giunte al quinto appuntamento, piu’ o meno a metà, le lezioni di filosofia del professore Mauro Travanut: Nietzsche, l’ebrezza della tragedia.” Prima della pausa Natalizia sono in calendario ancora tre incontri il 23 e 30 novembre e il 7 dicembre. Con qualche decina di persone in più presenti in Casa della Musica, Nietzsche sta vincendo contro Hegel la sfida di presenze. A ogni lezione si contano almeno un centinaio di persone.

Prof. Travanut, Nietzsche appassiona di piu’ rispetto a Hegel. Almeno un centinaio di persone sono presenti ogni giovedì ai suoi incontri.

Questo comunque mi dispiace, in quanto apprezzo molto il pensiero di Hegel. Nietzsche e Hegel sono diametralmente opposti, proprio per l’origine: per Nietzsche la vicenda e’ irrazionale perché parte da una pulsione, mentre con Hegel si parte da un’idea, dalla ragione. Hegel e’ un ottimista, mentre Nietzsche si annovera fra gli irrazionalisti e per certi versi e’ pessimista, ma ciò non toglie che entrambi siano due colonne portanti del pensiero.

Forse Nietzsche lo percepiamo più vicino?

Non e’ detto, entrambi sono gli assi portanti del presente. Forse perché tratto l’argomento in modo più agevole. Il sottotitolo del corso e’ l’ebrezza della tragedia e il culmine l’ho raggiunto proprio nella quinta lezione, mi interessava far luce sul suo primo capolavoro: La nascita della tragedia dallo spirito della musica, che e’ il punto centrale di tutta la vicenda culturale di Nietzsche, perché il Nietzsche filosofo raggiunge le sue vette 9 anni dopo questa pubblicazione. Il libro e’ molto importante nella critica della tragedia greca, mentre il filosofo, inteso in senso più stretto, abbraccia le opere che vanno dall’82 in su. Questa e’ la prima grande opera degli anni Settanta.

La quinta lezione…

In questa lezione, durata un’ora e mezza come le altre, si e’ cercato di capire come la musica sia un punto centrale e fondamentale di come si e’ costituita la prima tragedia. Ho messo in evidenza come già con Euripide esista per Nietzsche una decadenza complessiva dello spirito della tragedia perché prevale la parola sulla musica. Tutto il lavoro che e’ stato condotto durante la lezione e’ il rapporto di forza tra lo spirito dionisiaco e la parola come concetto, espressa da Socrate e Platone che e’ per Nietzsche il tramonto dell’essere.

Anche questa lezione e’ stata molto seguita…

Erano presenti un centinaio di persone, come nelle altre lezioni, e questo fa ben sperare che alla prossima lezione che si collega con quest’ultima, ci sia una continuità abbastanza stringente.

Ha gia’ deciso l’argomento del prossimo anno?

(Ride) No, non ancora. Ma non escludo che si possa continuare Nietzsche.

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