Profughi a TERZO. TELL: “Poca trasparenza. Oltre al numero massimo di ospiti accettati, non sappiamo nulla”

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Dibattuta seduta del Consiglio Comunale di Terzo di Aquileia, nella quale tra gli O.d.G c’era quello riguardante l’adesione del Comune allo SPRAR, cioè il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

“Con questa adesione“ spiega il Sindaco nel suo intervento “si mette in atto una salvaguardia su un numero massimo certo di ospiti che il Comune può ospitare e si pone un vincolo nei confronti di eventuali progetti portati avanti da privati attraverso accordi diretti con la prefettura.”

La capogruppo di minoranza Serena Tell nel suo intervento per spiegare le ragioni del suo voto contrario esprime netto disappunto sulle modalità di gestione da parte dell’Amministrazione Comunale dell’adesione allo SPRAR.  “Per affrontare una scelta su un tema molto sensibile per tutta la comunità, pur ritenendolo uno strumento valido per la gestione dell’emergenza immigrazione, ci saremmo aspettati un percorso più trasparente da parte del Sindaco, invece lo si sta facendo quasi di nascosto. E’ stata indetta un’assemblea pubblica 4 giorni prima del consiglio alla quale gran parte della gente non ha partecipato perché non informata. Avrei preferito un precedente confronto alla luce del sole con la gente spiegando esattamente il progetto con tutte le criticità. L’opinione pubblica si sa rimane molto scettica dell’accoglienza di un numero sempre maggiore di migranti. La nostra è una comunità piccola, che anche in tempi passati si è spesa molto per accogliere persone in difficolta e di questo va dato atto, ma proprio perché piccola si rischia di mettere in crisi un sistema sociale ormai consolidato.”

“Al termine del mio intervento mi sono sentita dare della razzista e “di destra”, cosa assolutamente lontana dal mio essere, che può facilmente essere smentita dal mio lungo impegno nel sociale e nell’associazionismo.”

Alle critiche si aggiungono anche i consiglieri Bazzo Elisa e Bibut Rinaldo, i quali si trovano in netta contrapposizione con le scelte della maggioranza e si fanno portavoce del forte malcontento che si registra nella comunità.

“Purtroppo quotidianamente veniamo a conoscenza di fatti di criminalità legati a profughi e clandestini in generale, la gente è esasperata e questo è un aspetto centrale da tenere in considerazione prima di avviare questi progetti di accoglienza dei quali, oltre al numero massimo di ospiti accettati, non sappiamo nulla. Inoltre crediamo che le priorità da affrontare siano piuttosto quelle di supportare i nostri concittadini in difficoltà.”

 

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