CERVIGNANO. Il 10 ottobre incontro con il poeta GIUSEPPE SOLARDI

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Venerdì 10 novembre alle ore 18.15 presso la Casa della Musica di Cervignano in largo Galliano Bradaschia si terrà un incontro con Giuseppe Solardi,  il poeta “misterioso”che vive appartato a Cervignano”, caro a Claudio Magris  …L’evento sarà presentato dalla prof.ssa Gabriella Burba, mentre le  musiche e le letture saranno a cura di Dario Ponissi e Romana Maiori del Teatro del Leone. Durante la serata sarà presentato e assegnato al poeta il premio Cervignano Nostra. Una realizzazione del laboratorio orafo il Crogiolo.

GIUSEPPE SOLARDI

“Un intellettuale molto vivace, un testimone del Novecento agonico, i cui versi sono stati apprezzati da Montale, Levi, Bassani Baccelli, (…). Per certi aspetti un antico cantore, stravagante, e indipendente da ogni sovrastruttura culturale. La sua è una poesia dura e acerba, «una genuina voce di solitudine». Versi esistenziali, in cui l’impresa del vivere è descritta con onestà anche attraverso un diario di delusioni e il cui motore pulsante è la passione morale. Lo scenario che si delinea dai suoi versi incisivi è un mondo ostile, vuoto, allucinato: «Non c’è una moneta, né una voce, né un suono, né un sandalo ancora buono. anche l’ultima goccia d’acqua s’è inaridita; né un frutto qui reca odore di natura tranne che una mela marcita”.

I dati biografici che lo riguardano sono piuttosto scarni e talvolta imprecisi. Si sa per certo che è nato nel 1936 in Friuli e qui ha trascorso la maggior parte della sua vita, con intervalli di vari anni in diverse città d’Italia, centri universitari e di cultura, dove entra in contatto con molte personalità della letteratura e dell’arte: Padova, Firenze, Milano e soprattutto Roma, città che fa spesso da sfondo alle sue poesie.

Molte più informazioni, ed è giusto che sia così, possiamo ricavare dai suoi testi. Ha pubblicato, oltre a vari articoli su riviste, due libri di poesie “Colloqui con Amleto” nel 2008, nelle edizioni Spirali con cui aveva a lungo collaborato; “Via con l’ombra” nel 2015 con la casa editrice Ponte Sisto di Roma; infine il romanzo sulla fine della Mitteleuropa “L’ultimo dei Soldengo” nel 2017, sempre con l’editore Ponte Sisto.

Ha ricevuto riconoscimenti da grandi intellettuali contemporanei, come si può facilmente constatare dagli interventi che precedono i testi di “Colloqui con Amleto”: Stelio Mattioni, Mario Luzi, Giancarlo Vigorelli, Carlo Bo, Geno Pampaloni, Giovanni Raboni, Giulio Cattaneo, Guido Oldani, oltre a Silvio Ramat, autore della prefazione, e Claudio Magris che, sulle pagine del Corriere, ha scritto: “Solo a un poeta, come lo è Giuseppe Solardi, poteva venire in mente l’idea di far dire una messa per Marx. Spesso «aggressivo e recriminante», come l’ha definito un suo ammiratore del rango di Mario Luzi, Solardi è certo scostante. Questa ruvidezza anche sgradevole, che può respingere, è un buon segno per la poesia, specialmente oggi, in cui è più necessario irritare che ungere la pelle.”

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