VISCO. La scuola ad indirizzo MONTESSORI raccontata da EDY LOVISETTO

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Al via l’anno scolastico 2017-18 anche a Visco alla scuola ad indirizzo Montessori di Via Gioitti. Edy Lovisetto, mamma di una bambina di sei anni, e’ la presidente dell’associazione Arting di Cervignano del Friuli promotrice del progetto. Sono 11 i bambini iscritti alla scuola parentale che segue il metodo Montessori utilizzato da oltre un secolo e utilizzato in tutto il mondo. Non tutti sanno che e’ l’educazione ad essere obbligatoria, non la scuola. L’educazione parentale, infatti, rappresenta la possibilità per ogni famiglia di scegliere la forma migliore di istruzione per i propri figli. Negli ultimi anni l’homeschooling negli Stati Uniti e’ raddoppiato coinvolgendo oltre 2 milioni di studenti.

Edy, oggi e’ un grande traguardo per voi…

Da un lato un super traguardo, dall’altro e’ l’inizio di questo meraviglioso progetto che abbiamo fortemente voluto, e su cui abbiamo lavorato moltissimo. L’idea nasce da lontano: da quando un gruppo di genitori cercava di aprire una sezione nella scuola statale della Bassa Friulana. Solo l’anno scorso, visto che nessuno di questi tentativi era andato a buon fine, un gruppo di mamme con lo stesso obiettivo ha incontrato il sindaco di Visco Elena Cecotti, che si e’ dimostrata interessata fin da subito al progetto e ci ha permesso di affittare questo stabile.

Una location meravigliosa…

La location in via Gioitti a Visco e’ bellissima, fra l’altro in un comune grazioso, molto tranquillo e ospitale. Siamo stati fortunati: lo stabile, ironia della sorte, era proprio una scuola costruita dopo il terremoto e utilizzata pochissimo, con un grande giardino in comune con l’asilo del paese, ideale per lo sviluppo delle attività della scuola.

Questo e’ il primo anno, quanti bambini sono iscritti?

Sono 11 bambini, la maggior parte avrebbe dovuto iniziare la primaria quest’anno, mentre due avrebbe dovuto andare in secondo,  secondo il metodo Montessori formeranno  una classe unica e mista. Quest’anno la prevalenza e’ di maschietti.

Da un punto di vista economico come si regge il progetto?

La scuola si regge sul contributo dei genitori, sulle donazioni volontarie, sul 5 per 1000, non su soldi pubblici. Per questo ogni contributo di chi crede in questo tipo di istruzione e’ ben accetto. Sono previste iniziative a partire gia’ da questo mese e per tutto l’anno scolastico con  laboratori aperti a tutti i bambini e serate per i genitori, tutte a sostegno della scuola.

Perché avete scelto questo metodo?

Il metodo rispetta i tempi di apprendimento del bambino, ognuno ha tempi differenti e quindi necessita di percorsi personalizzati attraverso programmi calibrati. Il bambino diventa soggetto-attore, mentre i maestri sono i mezzi.  Importanza fondamentale riveste l’apprendimento esperenziale “Le mani sono gli strumenti propri dell’intelligenza dell’uomo” cit. M. Montessori

Gli insegnanti?

Quest’anno ne abbiamo quattro, hanno compiuto ovviamente nel loro percorso di studi e una preparazione verso il metodo, oltre che avere un’attitudine. Siamo una grande famiglia e ci diamo sostegno.

A proposito di famiglie, il ruolo dei papà?

E’ stato e sarà fondamentale. Hanno partecipato attivamente nella fase di ristrutturazione e di miglioria della location, qualcuno ha speso addirittura qui le ferie. Anche questo e’ il senso di una scuola partecipata.

Il bambino diventa soggetto, spiegava…

“Aiutami a fare da solo” spiega in modo chiaro l’intento. I materiali usati sono autocorrettivi, il bambino si accorge da solo dell’errore e rimedia. Il giocare rimane una delle componenti fondamentali per imparare, l’attività fisica non manca di certo anche grazie al meraviglioso giardino esterno di cui e’ dotata la scuola. I bambini si abituano a muoversi all’interno degli spazi senza problemi, non stanno seduti tutto il giorno e scelgono l’attività da fare tra quelle che gli insegnati propongono a seconda delle proprie attitudini che naturalmente variano. Si studiano due lingue: inglese e spagnolo, rispettivamente con 2-3 e 2 ore, ma uno degli obiettivi a medio termine e’ quello di allungare gli orari, mentre l’obiettivo a lungo termine e’ di arrivare ad insegnare proprio in inglese, facendo diventare la scuola bilingue.

Si parla molto di obbligatorietà dei vaccini, come funzione in una scuola parentale?

La legge e’ chiara riguardo l’obbligatorietà per le scuole pubbliche e private, mentre e’ in evoluzione per le quelle parentali.

La campanella a che ora suona?

Alle 8 edi mattina. Gli orari sono dalle 8.10 alle 13.10  dal lunedì al venerdì con un rientro settimanale, ovviamente il sabato si trascorre con mamma e papà.