San Giorgio. IL GIARDINO DI BALAN raccontato da GIULIO SIMIONATO

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Il Giardino di Balan e’ diventato negli ultimi anni un punto di riferimento per il territorio Sangiorgino. Di proprietà della famiglia Balan, attiguo all’omonimo ristorante in Via Ippolito Nievo, Il Giardino e’ gestito dal giovane imprenditore Giulio Simionato, titolare anche dell’attività di frutta e verdura Acapulco Fruit in Via Giovanni da Udine. Inaugurato nel maggio 2014, Il Giardino di Balan e’ diventato un punto di ritrovo per giovani e meno giovani grazie alla professionalità dei gestori, ai prodotti di assoluta qualita’ e alla meravigliosa location.

Giulio, lei e’ cresciuto in una famiglia di ristoratori…

Sono cresciuto praticamente nel ristorante di famiglia: Da Balan. Una tradizione familiare la nostra che affonda le sue radici fin dal 1960. Dopo gli studi alla scuola alberghiera, ho iniziato a lavorare fin da subito a tempo pieno nel ristorante e ancora oggi sono molto gratificato da questo tipo di attività sia per il lavoro in se stesso che per l’essere in contatto con la persone.

La sua professione pero’ non si limita al Giardino…

Infatti quattro anni fa ho aperto Acapulco Fruit, l’attività di vendita di frutta e verdura in Via Giovanni da Udine sempre a San Giorgio che conta due dipendenti e, solo una decina di giorni fa, ho aperto un’altra attività di vendita di frutta e verdure l’Acapulco Fruit Manzano, anche in questo caso i dipendenti sono due.

Il segreto per conciliare tutto?

Contornarsi di ottimi collaboratori! Ho la fortuna di interagire con persone molto professionali e competenti che gestiscono perfettamente le attività. Senza bravi collaboratori si fa poca strada.

Quando nasce Il Giardino di Balan?

Viene inaugurato nel maggio 2014 ed è stato pensato sia per sfruttare il giardino di famiglia adiacente al ristorante, sia per dare un servizio in più ai clienti del ristorante. E’ diventato fin subito anche un punto di riferimento per il territorio Sangiorgino che aveva bisogno di uno spazio dove ritrovarsi nei mesi estivi. La vita del paese credo abbia tratto vantaggio da questa iniziativa che ha dato una risposta importante alle esigenze, non solo dei Sangiorgini, per i mesi estivi.

Anche in questo caso non mancano i collaboratori…

Sono impegnate nell’attività cinque persone: oltre ai miei due cugini Claudio e Stefano, ci sono Francesco e Laura e naturalmente il sottoscritto. Siamo presenti tutti e cinque nel weekend e durante la settimana siamo in tre. Il Giardino e’ aperto da metà maggio a metà di settembre, da martedì a domenica, dalle 18 in poi.

Cosa offre Il Giardino?

I clienti del ristorante nei mesi piu’ caldi preferiscono cenare all’aperto e quindi la cucina di Balan diventa regina anche del giardino. Durante la stagione organizziamo circa cinque serate a tema con prodotti tipici, come per esempio e’ accaduto con i vini Livon e il prosciutto D’Osvaldo. Inoltre le serate sono accompagnate da un alternarsi di band musicali come i Lover Boys Band. In ogni caso Il Giardino di Balan e’ un’occasione per stare in compagnia, si puo’ scegliere di mangiare, ma anche solo di bere un drink.

A proposito di bevande…

In generale sono richiesti i vini del territorio prevalentemente bianchi, ma anche il prosecco, da noi si può gustare l’Albafiorita di Latisana. Molto di moda e’ la birra artigianale come la Gjulia di San Pietro al Natisone. Molto richiesti sono anche i cocktail sia alcolici che analcolici.

Come affrontate la crisi?

(Ride) Siamo nati con la crisi, ma la professionalità non può averne paura. L’attenzione per le esigenze del cliente, la qualità, e naturalmente, nel mio caso, il marchio di famiglia che e’ sempre una garanzia, fanno la differenza. Il Giardino e’ stato un obiettivo raggiunto che verrà perseguito anche nei prossimi anni visto il riscontro molto positivo del territorio.

E gli obiettivi per il futuro di Giulio?

Aprire un ristorante tutto mio, ma c’è ancora tempo…

 

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