(Satira politica) SAN GIORGIO-CERVIGNANO: la rana e lo scorpione

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Lo scorpione doveva attraversare il fiume, ma non sapendo nuotare, chiese allora aiuto alla rana. A metà tragitto la rana sentì un dolore alla schiena e capi di essere stata punta…

(Satira) Il comune di San Giorgio di Nogaro, se ci fosse ancora qualcuno a non saperlo, non ha piu’ nessun rappresentate nei consigli di amministrazione di CAFC (Consorzio Acquedotto Friuli Centrale) e nemmeno di NET (gestore di raccolta differenziata e trattamento rifiuti), sebbene conservi gli oneri dei due impianti –Tubone e impianto smaltimento rifiuti- sul suo territorio. Segno che la politica Sangiorgina fatica, e non poco.

Raccontano, le solite malelingue s’intende, che il sindaco di San Giorgio, Pietro Del Frate avesse un curriculum di tutto rispetto di un’ingegnera Sangiorgina da poter spendere nel consiglio di amministrazione del CAFC. Ci rammarichiamo, se cosi fosse, per l’operazione non riuscita, perche’ San Giorgio tanto avrebbe bisogno di punti di riferimento negli enti che contano. Certo che a pensarci bene, il curriculum in questione sarebbe potuto essere di vanto anche per altre presidenze. Un’ingegnera non sarebbe stata una buona presidente, per esempio, di Friulab (laboratorio di analisi chimico-fisiche)? Ma la politica non sorride a San Giorgio e alla presidenza di Friulab il controllo analogo di CAFC ha indicato solo qualche giorno fa, un consigliere comunale di Cervignano. Del resto gli equilibri Travanuttiani sono Decalogo anche al di la’ dei Tre Ponti. Non e’ chiaro, almeno per me, se in Decalogo il primo dei non eletti in Consiglio comunale a Cervignano, possa vantare giuste ambizioni e contare sulle dimissioni del quasi consigliere-presidente cosi da subentrargli in consiglio, nell’idea di un Assoluto Hegeliano capace di conciliare al suo interno tutte le opposizioni.

Cervignano ha quindi ritrovato un certa serenità politica, mentre San Giorgio schiacciata politicamente fra Cervignano e Latisana, aspetta gli eventi che, invece, altro non fanno che rimarcare un’astuzia fuori dal comune di qualcheduno al di la’ dei Tre Ponti. Vi immaginate semmai ci fosse una presidenza importante che avanza a Cervignano, venir nominato un Sangiorgino (magari proprio un’ingegnera) al posto di un Cervignanese? Un ciclo politico ormai al tramonto ben si concilia alle promesse, difficilmente agli accordi. Se poi si vuol godere nell’accontentarsi di qualche partecipata che non sa piu’ nemmeno di cimiteri e ordinata a imminente chiusura dal Decreto Minniti, mi rende conto, invece, che un certo ciclo politico e’ già finito da un pezzo.

“Perche’ mi hai punta?” Chiese la rana prima di affogare. “Perche’ sono uno scorpione” rispose lui “E’ la mia natura” 

 

 

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