Dalla Siberia a Cervignano. L’amicizia senza confini di Ivan e Mattia

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Ivan ha 28 anni ed e’ originario di Novosibirsk in Siberia e da bambino ha sempre sognato di poter visitare l’Italia. Ivan arriva in Friuli qualche anno fa all’Universita’ di Udine per un progetto di studio. Ha l’opportunita’ di conoscere Cervignano del Friuli perche’ stringe amicizia con diversi ragazzi tra cui Mattia molto conosciuto in paese grazie all’associazione Progetto Futuro di cui e’ socio fondatore e al famoso gruppo Facebook Cervignanesi Reloaded di cui e’ amministratore. Mattia, dal canto suo, coglie l’occasione di imparare il russo e visitare la Siberia di cui si innamora.

Ivan, racconta a chi legge quante lingue parli?

(Ride) Russo, Inglese, italiano, un po’ di tedesco, adesso sto studiando la lingua ebraica e capisco qualcosa di friulano.

Quando arrivi la prima volta in Italia?

Nel 2015-16 attraverso un progetto di un anno di studio alla facolta’ di Agraria di Udine. L’agricoltura riveste un valore economico primario nel mio paese. Ho studiato la coltivazione dei cerali e le nuove varietà di orzo. Il progetto poteva essere scelto in altre Universita’ ma l’Italia e’ uno dei migliori stati ad offrire questa possibilità. Udine e’ molto rinomata. Da bambino sognavo di visitare Venezia e Roma e cosi e’ stato.

Il Friuli…

In Friuli avete tutto in pochissimo spazio e raggiungibile in un attimo: il mare, le montagne e i confini con gli altri stati. ll mangiare poi e’ very good e i friulani mi hanno aperto le porte delle loro case.

Hai anche conosciuto Cervignano questa cittadina della Bassa così lontana dalla Siberia…

Nel 2015 ho avuto la fortuna di incontrare Mattia e altri ragazzi di Cervignano che mi hanno fatto conoscere questa realta’ in cui mi sono trovato sin da subito bene. Mattia mi ha aiutato a visitare il Friuli e le piu’ belle citta’ italiane. Mi sono sentito a casa e ho conosciuto molte persone interessanti che mi hanno insegnato molte cose.

 

Quando finisce il progetto universitario rientri in Siberia…

A maggio del 2016 rientro in Siberia, ma mi sono innamorato dell’Italia e del Friuli cosi sono ritornato altre tre volte come turista. La prima volta ho viaggiato tutta la penisola dal Friuli alla Sicilia, scoprendo l’arte italiana, la sua storia e assaggiando il cibo. La seconda volta ho conosciuto Milano e questa volta sto scoprendo tutto il Friuli. Udine e’ una bellissima citta’, piccola ma piena di vita e di cose da vedere.

In Siberia hai un lavoro?

Certo, lavoro in un negozio dove si coltivano e si vendono piante. Continuo comunque gli studi in Siberia ma vorrei ritornare a Udine per un’altra specializzazione.

Mattia, invece, hai iniziato a studiare russo…

Nel 2016 e un anno dopo, il 6 gennaio del 2017, sono partito per la Siberia con Ivan. Partenza da Venezia arrivo a Mosca in circa tre ore e visita della capitale russa.

Due parole su Mosca…

Temperatura meno 31 (ride) Comunque bellissima, enorme… Dalla Piazza Rossa al monumento di Lenin, dal museo di storia all’orto botanico. Quando penso che in 5 minuti l’acqua nella bottiglia diventava ghiaccio, non mi pare possibile. A Mosca questo e’ stato l’anno piu’ freddo degli ultimi 100 anni. Da Mosca alla capitale della Siberia ci son volute altre 4 ore di aereo, più un’ora per arrivare in centro dall’aeroporto. La capitale e’ una citta’ immensa molto moderna, con aree verdi -per modo di dire perche c’era solo neve- importanti. Sono rimasto tre mesi con il visto turistico. Ritornerei subito nonostante il freddo, quando mi alzavo la mattina ero avvolto da una tranquillità irreale.

Mattia, meglio l’Italia o la Siberia?

Dipende. Come stile di vita meglio l’Italia basti pensare alle liberta’ di cui godiiamo. Dal punto di vista occupazionale la capitale della Siberia ha un grosso potenziale in questo momento. I servizi sono importanti, non manca nulla. Mi sono innamorato del silenzio, dei grandi spazio, delle foreste di betulle tutte ghiacciate, ma anche del contrasto tra i moderni grattacieli e le casette tipiche. E poi il fiume quando e’ ghiacciato diventa meraviglioso.

Una fotografia…

Da gennaio a fabbraio viene costruita una citta’ di ghiaccio lungo il fiume. Indescrivibile. Mi sono divertito tantissimo e sono sicuro che ritornerò. In ogni parte della citta sono richiamati i vari simboli: il ponte, il teatro, la cappella ortodossa, la spiga di grano… L’Italia e’ una meta da sogno per il Siberiani. Quando dicevo di essere italiano, mi guardavano come un divo.

Sei riuscito a imparare il russo?

Adesso lo parlo e lo capisco, riesco a leggere e a scrivere il cirillico. Per imparare e’ stato fondamentale il soggiorno in Siberia.