SAVINO SINDACO con oltre 65%, azzerato il centrodestra locale

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Gianluigi Savino sfonda la soglia del 65%, rispettando i pronostici della vigilia. Nessuna sorpresa quindi a Cervignano del Friuli, roccaforte russa –pardon- rossa. Sicuramente non un trascinatore, ma metodico e calcolatore, Savino si afferma in percentuale come nessuno prima di lui da queste parti. Politico caratterialmente atipico, non scalda le folle –i votanti hanno superato di poco il 50% degli aventi di diritto-, ma il suo innato attendismo ha avuto ragione di un momento storico avverso, riuscendo chirurgicamente a mantenere il nucleo storico di elettori della lista Il Ponte. Quanto basta per una percentuale da sogno nell’ex Piccola Russia che non mancherà di mostrare, lo scommettiamo, tutta la sua debolezza fra qualche mese nelle regionali 2018. Pur attirando le simpatie dei meridionali e perfino di qualche nostalgico asburgico, Savino, alla faccia del cognome, viene descritto da molti come “proprit furlan”. E cosi ha vinto, senza clamore nonostante la percentuale, con molte critiche e meno onori di quanti ne avrebbero avuti altri al suo posto.

Complice un inesistente centrodestra locale che fin dall’inizio e’ stato psicologicamente sottano dello strapotere della lista Il Ponte che da 25 anni governa Cervignano. Cosi tanto da aver paura perfino di far perdere, sfilando la lista e facendo commissariare il comune. “Gigi” in bilico fra una lezione di tango e una di filosofia, con il suo carattere mite probabilmente continuerà a rispettare e a condividere le scelte con i suoi predecessori a partire dalla squadra in giunta. E alla fine, diciamolo pure, e’ stato proprio questo limite la sua grande forza. A lui ancora per cinque anni la responsabilità di governare Cervignano. Onore alle urne.

Al Riccardiano Di Meglio vanno comunque i complimenti per averci messo la faccia, il conto politico della disfatta chi di dovere lo presenterà sicuramente ai vari Deus ex Machina che si sono prodigati in questa campagna elettorale da Cervignano ad Aquileia. Si poteva e si doveva fare diversamente.

Le regionali sono alle porte.