MOVIMENTO DONNE IMPRESA di Confartigianato raccontato da ANNALISA FASAN

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Sangiorgina d’adozione e Lignanese di nascita, Annalisa Fasan, e’ la vicepresidente vicaria del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Udine. Imprenditrice contitolare con il marito Rinello di Zetauto snc a San Giorgio di Nogaro Via Terza Armata al numero civico 18, Annalisa ci racconta la sua esperienza lavorativa e l’opportunità che Confartigianato rappresenta per il mondo dell’imprenditoria femminile.

Annalisa, quando nasce Zetauto snc l’impresa di cui e’ contitolare?

Nel 1967 a Porpetto, il trasferimento a San Giorgio invece coincide proprio con il matrimonio nel 1990 con Rinello. Prima di sposarmi ero impiegata in uno studio amministrativo di Lignano Sabbiadoro dove ho fatto, come si dice, “la gavetta” per otto anni. Mio marito ha contato su di me per creare un’attività più complessa, quella che oggi in molti conoscono sul territorio. Nel 1995 arriva nostro figlio Alberto, ho quindi cercato di conciliare famiglia e lavoro. Non ho conosciuto vacanze e festivi, provengo da una famiglia che ha sempre considerato il lavoro un principio fondamentale.

 

Difficile conciliare lavoro e famiglia?

Abbastanza, soprattutto perché non ho potuto contare su mia madre abitando distanti, cosi i primi anni sono stati decisamente faticosi. Per fortuna mio marito mi ha aiutato moltissimo altrimenti non sarei riuscita a conciliare tutto. Mi capitava spesso di lavorare di notte, come del resto accade ancora (ride). Dieci anni fa ho conseguito il secondo diploma (geometra) che mi serviva per firmare le pratiche delle revisioni. Abbiamo investito molto sul territorio al quale siamo particolarmente legati, non solo in termini di investimenti ma anche di energia. Oggi siamo in cinque addetti tra i quali proprio nostro figlio Alberto che e’ stato assunto due anni fa e ha deciso di continuare l’attività di famiglia.

La crisi come la state vivendo?

La crisi nel nostro settore si e’ sentita marginalmente. Abbiamo puntato molto sull’ampliamento dei servizi in modo da far crescere la clientela. Inoltre l’impresa e’ a gestione familiare e questo ha aiutato molto.

 

Quando inizia la sua avventura in Confartigianato?

Come imprenditrice artigiana sono iscritta all’associazione Confartigianato da metà degli anni Novanta. Il Movimento donne invece nasce vent’anni fa, ma io ho aderito solo nel 2008.

Come mai?

Da mamma non trovavo il tempo, purtroppo, di dedicarmi ad attività associative seppur fondamentali per la crescita individuale e aziendale. Appena Alberto e’ cresciuto ho aderito al Movimento Donne Impresa grazie all’attuale presidente della Bassa Friulana Loredana Ponta di Santa Maria La Longa.

Recentemente ha assunto la carica di Vicepresidente vicaria del Movimento donne impresa…

La carica e’ arrivata quest’anno con le elezioni dell’8 marzo, la presidente, Filomena Avolio di Udine, e’ stata eletta il 23 febbraio, un paio di settimane prima.

Quali sono gli obiettivi del Movimento donne  impresa?

Incentivare e promuovere l’imprenditoria femminile, stimolarne la crescita e individuarne nuove opportunità. Nel 2016 in Friuli Venezia Giulia si contano 4.000 imprese femminili, con una percentuale del 2,3% superiore al livello nazionale. I due macro-settori economici più rappresentativi dell’imprenditoria artigiana femminile sono i servizi alle persone e il manifatturiero. Si registrano movimenti interessanti nei settori della carpenteria metallica, meccanica di precisione , edilizia e informatica, settori un tempo prettamente maschili. Inoltre vogliamo agevolare la presenza delle donne nelle istituzioni economiche, sociali, politiche – amministrative.

Siete molto attente alla formazione…

La formazione ha un ruolo fondamentale, a marzo abbiamo partecipato a un Meeeting Formativo Nazionale sui temi dell’organizzazione e della gestione delle imprese, il prossimo appuntamento e’ previsto per il 17-18 giugno. Scegliamo il weekend per conciliare la vita lavorativa con quella familiare.

Quali gli strumenti per raggiungere gli obiettivi?

Favorire l’accesso al credito e’ di vitale importanza. Sul credito, dopo l’accordo con Confidi, con le BCC, gli strumenti messi a disposizione da Artigian cassa, key-woman, fondo centrale imprenditoria femminile, il movimento lavorerà per individuarne sia nell’ambito di credito che in quello della previdenza.

L’esperienza in Confartigianato di Annalisa…

Molto utile e significativa, ho avuto l’opportunità di crescere attraverso le formazioni e arricchire le mie esperienze personali. Ho rivalutato il valore del lavoro, non più visto solo come affiancamento ma che assume consapevolezza di un ruolo sempre più attivo nel fare impresa, una buona impresa.

Se le fosse dato scegliere, rifarebbe l’artigiana o preferirebbe essere un dipendente pubblico?

Sono diventata l’Annalisa che tutti conoscono grazie al valore aggiunto del percorso di artigiana. Provengo da una famiglia di lavoratori veneti e non immagino una vita diversa da quella che oggi conduco… E come si dice “Il mondo cambia con il tuo esempio e non con la tua opinione”