CERVIGNANO. Il riccardiano DI MEGLIO sfida SAVINO: “Voglio una citta’ viva, non che si lasci vivere”

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Ci prova Giovanni Di Meglio a scaldare l’animo dei Cervignanesi prima ancora che a sfidare l’armata di Gianluigi Savino. E gia’ non basterà un quorum del 60% di votanti per pensare di vincere da queste parti, ma una forbice ben piu’ ampia di elettorato che vada alle urne l’11 giugno. Una campagna elettorale che oggi entra nel vivo con la presentazione di candidati e programma da parte di entrambi i contendenti. Anche la scelta dello stesso giorno rimane un mistero di questa strana campagna elettorale.

“Voglio una città viva, non che si lasci vivere. Perché Cervignano merita di meglio.”

Un gioco di parole che racchiude il nocciolo del messaggio del candidato sindaco del centrodestra Giovanni Di Meglio, imprenditore nel ramo sportivo di 55 anni che si presenta – con il sostegno di Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Autonomia Responsabile e della lista civica Le Fontane – come alternativa al sindaco uscente Gianluigi Savino. Conferenza stampa stamane al bar Vienna.

“Non intendo condurre una campagna elettorale all’insegna della denigrazione dell’avversario – precisa Di Meglio -, ma non si può tuttavia negare quanto decenni di amministrazione targata centrosinistra abbiano progressivamente tolto ogni prospettiva di sviluppo al nostro territorio: ed è proprio per invertire questa rotta, passando dalla mera sopravvivenza a obiettivi più ambiziosi di rilancio del nostro patrimonio identitario ed economico, che ho sposato il progetto della coalizione di centrodestra.”

Secondo il candidato di centrodestra “E’ necessario un nuovo corso di assoluta discontinuità con le politiche dell’amministrazione uscente”. Amministrazione al comando da un quarto di secolo e che ha partorito il trio Travanut, Paviotti e Savino che ancora oggi, nonostante qualche dissapore, resiste alla pensione. Una discontinuità annunciata da Di Meglio che comunque non riguarderà la scelta di uscire dall’Uti tanto caro a Gianluigi Savino. Il candidato sindaco di centrodestra dice di voler valutare bene, conti alla mano, e poi semmai decidere. Insomma la Serracchiani stia tranquilla che comunque vada, non ci sara’ un’altra Monfalcone.

Non e’ mancata la stoccatina a Savino: “Cervignano merita un sindaco, un capo ufficio tecnico e degli assessori a tempo pieno” Insomma un Savino meno segretario comunale e piu’ sindaco. Vedremo se Savino risponderà alla provocazione o glisserà.

Ma e’ soprattutto sulle opere faraoniche che si sofferma Di Meglio: “Opere faraoniche? A malapena c’e’ un progetto di massima per la caserma Pasubio” E sulla piscina “piu’ che una piscina un buco nell’acqua”. Insomma detta in altre parole tanto fumo poco arrosto.

Temi come fognature e profughi sono stati poco sviluppati, questo e’ il mio modesto parere, ma il tempo di campagna elettorale per approfondire c’e’ ancora. Speriamo che anche Savino affronti senza paura questi argomenti, tanto ormai fino l’11 giugno a Cervignano non arriveranno ne’ tubi ne’ profughi.

Stasera appuntamento con il sindaco uscente Gianluigi Savino e la lista Il Ponte in piazza San Girolamo.

 

 

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