LA SFIDA di STEFANO BALDINI: “Nulla su di noi senza di noi”. Il 6 maggio uno speciale annullo filatelico di Poste Italiane

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La Sfida, cooperativa sociale Onlus Centro per la Vita Indipendente, con sede a Terzo di Aquileia, operativa nella nostra regione da 11 anni, in sinergia con le Poste Italiane festeggia la IV Giornata Europea per la Vita Indipendente con uno speciale annullo filatelico di Poste Italiane. Il Centro per la Vita Indipendente è gestito da persone disabili che offrono servizi quali la consulenza alla pari, informazioni sui servizi, aiuto nella gestione del rapporto amministrativo con gli assistenti personali, corsi di formazione per le persone disabili, per le loro famiglie e per gli assistenti personali.

Il Presidente del Centro per la Vita Indipendente Stefano Baldini spiega cheSarà possibile apporre l’annullo ed acquistare le due cartoline il giorno 6 maggio dalle 09.30 alle 15.00 presso l’atrio del Palazzo Municipale di Palmanova in Piazza Grande, 1; per chi non riesce ad intervenire si possono prenotare le cartoline annullate al numero 3713640724 oppure all’indirizzo mail info@lasfida.org. 

Nella stessa giornata di sabato 6 maggio dalle ore 09,30 alle ore 13,00, presso il Salone d’Onore del Palazzo Municipale di Palmanova in Piazza Grande, La Sfida organizzera’ un convegno dal titolo “Vita Indipendente in Friuli Venezia Giulia”.

Siamo cittadine e cittadini disabili che vogliono condurre una vita con un grado di libertà comparabile con quello delle altre persone” continua Baldini “tramite il controllo e le scelte che esercitano i nostri simili non disabili normalmente ogni giorno.

Questo è il vero significato di “Vita Indipendente”. Vita Indipendente non significa che vogliamo fare tutto da soli e che non abbiamo bisogno di nessuno o che vogliamo vivere in isolamento.

 Vogliamo vivere come, dove e con chi si vuole, frequentare le stesse scuole del quartiere, usare gli stessi autobus che usano i nostri vicini di casa, fare lavori che sono in linea con la nostra formazione e con i nostri interessi. Vogliamo essere protagonisti nel vivere la vita.

 Un numero stimato di oltre un milione di cittadini europei con grave disabilità è costretto a vivere in istituti residenziali, emarginati ed invisibili.

Questa situazione è stata prodotta e si perpetua grazie alla cultura paternalistica della “presa in carico”, che riduce la persona disabile a mera “cosa” da gestire.

Per liberare il NOSTRO diritto di vivere eguali, decidere COME, DOVE, QUANDO e con CHI VIVERE.

LOTTIAMO INSIEME PER IL PRINCIPIO DEL “NULLA SU DI NOI SENZA DI NOI

 

 

 

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