CERVIGNANO. Il terzo candidato

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(Satira) Si racconta che il sindaco di Cervignano Gianluigi Savino sia abbastanza sicuro di vincere, non una passeggiata di salute s’intende -l’uomo avra’ anche difetti, ma non pecca di umilta’- piuttosto una tappa obbligata per contarsi. Tra piscine, parchi, caserme e casermette, qualche pattinata natalizia e Venditti in sottofondo lo si e’ riscoperto perfino paladino del verde pubblico. I profughi non sono arrivati e i lavori del Cafc partiranno sicuramente dopo l’11 giugno. Ha pure gestito una maggioranza che piu’ di qualche grattacapo glielo ha dato, non certo al pari dei due consiglieri regionali che ha dovuto subire –pardon- gestire, per tutti questi anni da sindaco.

Insomma alla fine di tanto penare, passate le elezioni, se verra’ rieletto e se il vento non cambiera’, nel 2018 Travanut e Paviotti potrebbero diventare ricordo. E lui sempre presidente Uti e di quant’altro vorra’.

Insomma tutto bene? Niente affatto. Siccome l’uomo e’ preciso e non lascia nulla al caso gli sarebbe capitato di pensare come mai dal centrodestra poco si sente. Almeno per ora. Cosa stia accadendo non si sa. Ma nell’incertezza degli eventi in gran sordina Savino starebbe organizzando un’altra lista con tanto di candidato. Certo, perche’ Savino e’ cosi forte che ha persin timore di trovarsi a correre contro se stesso. Voi direte: poco male. E invece no! Se alla fine il candidato fosse unico dovrebbe raggiungere il 50% piu’ uno degli aventi diritto. Un vero dilemma visto che un comune come Latisana con ben 180 candidati, ha mancato la soglia del 60% . La lista Il ponte accontenta un 30% di aventi diritto al voto, portar a votare gente di questi tempi e’ impresa ardua.  Il pensiero folle di un commissariamento proprio non ci vorrebbe

Cosi che qualche assessore della sua giunta ha confermato la nascita di una nuova lista –segretissima- pronta all’occasione. I posti starebbero per finire, serve affrettarsi. Ancora non ci e’ dato sapere chi sia il fortunato che correrà davanti. Ovviamente anche chi scrive si rende disponibile -ci mancherebbe!- per il bene del paese questo ed altro e magari sfatiamo pure il maschilismo di queste terre che mai hanno visto una candidata donna.

In queste ore si consumano spiacevoli allontanamenti dalla politica. Chi gestisce un blog, un gruppo Facebook, un giornaletto un po’ social non puo’ avere di grazia una fede politica? Non puo’ mettersi a disposizione della sua comunita’? Non puo’ ambire a fare il consigliere comunale in un paesotto di provincia? Eppure non piu’ tardi di qualche giorno fa perfino un magistrato ha colorato una governante sui social. E allora si capisce bene perche’ a far politica son sempre gli stessi, loro hanno il pass, gli altri non capiscono e son sempre inadatti.

Oggi comunque rimane il primo aprile e tutto e’ concesso.   

 

 

 

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