CERVIGNANO. Il letargo di Savino e la sveglia di Duri’.

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Stamane sul Messaggero Veneto, il grido di dolore del Preside Duri’: “L’appello del preside: l’edilizia scolastica passi all’Uti della Bassa. Cervignano: dal primo aprile la gestione passerà a Udine. Il dirigente Duri’: un’umiliazione per tutte le periferie” Articolo che potete trovare in calce.

Per fare il sindaco ci vuole coraggio, il coraggio di difendere gli interessi della propria comunità anche contro le logiche di partito e di sistema. Lo sa bene il sindaco di San Giorgio di Nogaro che nonostante la vicissitudine degli ultimi tempi, un rinvio a giudizio sulla vicenda Aussa Corno, rimane in prima linea sul tema scuola. Del Frate non e’ un funzionario pubblico ma un architetto e un insegnante.

E mentre Duri’ dichiara: “La sua dichiarazione –riferito al sindaco di San Giorgio, Del Frate- non e’ apparsa supportata da quella dell’amministrazione di Cervignano, di cui non abbiamo avuto modo di ascoltare la voce”, il sindaco di Cervignano Gianluigi Savino si affretta a recuperare: “Cervignano, San Giorgio, Palmanova che ospitano gli istituti superiori, avevano dato loro la disponibilità per ereditare tramite Uti, la gestione delle scuole superiori. Ci siamo mossi subito in tal senso”. Meno male… Tanto che dal 1 aprile sara’ la citta’ di Udine a ricevere proprieta’ e gestione degli edifici scolastici superiori anche di Cervignano.

Mentre Udine ringrazia in un’ottica sempre piu’ centralista, Cervignano rimane con il proposito di un intervento per un nuovo edificio scolastico destinato alla scuola secondaria di secondo grado a completare l’ISIS della Bassa Friulana. Un progetto certamente ambizioso. Tempi di realizzo? Tempi italici. Ha ragione Duri’ a dichiarare “I nostri amministratori quando si sveglieranno dal letargo?”  

Cosa resta? Qualche taglio di nastro, le condoglianze ai funerali e le belle parole ai matrimoni. Ah certo… anche una piscina datata 1996

 

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