CERVIGNANO. STUDENTI IN PIAZZA: “La scuola cade a pezzi… ma sotto ci siamo noi”

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Studenti in piazza a Cervignano stamani dopo il fatto gravissimo accaduto la scorsa settimana all’istituto tecnico “Arturo Malignani”. Solo il caso ha evitato la disgrazia. La campanella era suonata da pochissimo, gli studenti erano gia’ fuori dall’aula quando 70 kg  di finestra sono piombati su un banco vuoto.

E’ possibile che questo accada nel 2016 in Friuli Venezia Giulia? Ebbene cosi e’ stato. Una vergogna. “La scuola cade a pezzi… ma sotto ci siamo noi” questo uno degli slogan dei ragazzi del Malignani che non ci stanno a quanto accaduto. Silvia, quinta Chimica Malignani, racconta che “per fortuna a quell’ora non c’era nessuno in classe, gli studenti erano tutti usciti, solo il professore dalla cattedra ha sentito il colpo e ha visto la finestra caduta sul banco. Dieci minuti prima su quel banco era seduto un ragazzo. Stiamo protestando per la nostra sicurezza” continua Silvia “Non ci sentiamo sicuri in classe a questo punto. I professori non sono in piazza con noi ma ci danno il massimo sostegno. E’ un problema di tutti”

Non ha senso fare la protesta solo un giorno ma va portata avanti” fa sapere Lorenzo “Non ci aspettavamo una cosa del genere, siamo studenti del Malignani da diversi anni” (tutti gli studenti intervistati sono maggiorenni) “ e i test sulla sicurezza vengono fatti regolarmente da quello che sappiamo”

Insomma non e’ servito un terremoto a far cadere una finestra di 70 kg da queste parti. Domani mattina, ci fanno sapere gli studenti, e’ previsto anche l’incontro tra il sindaco di Cervignano e i rappresentanti d’istituto.  Concludiamo con un abbraccio virtuale a tutti gli studenti scesi in piazza. #sottocisiamonoi.

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E’ previsto che al 31 marzo la proprieta’ delle scuole superiori passi al comune e la gestione alle Uti. Nel caso di Cervignano del Friuli, quindi, sia proprieta’ che gestione. A palazzo d’Aronco andranno invece le competenze delle scuole superiori site nei comuni non aderenti alle Uti (Gemona, Spilimbergo, Codroipo,  Tarvisio…). Al sindaco di Cervignano Gianluigi Savino l’onere di continuare una battaglia –quella della sicurezza nelle scuole- che non ha colore. Speriamo che anche Savino scenda in piazza con questi ragazzi e batta i pugni sui tavoli che contano perche’ un domani, oltre a responsabilità e competenze, arrivino anche soldi e professionalità per far fronte al problema.

Reazioni politiche

Massima la solidarieta’ da parte del consigliere regionale dem Mauro Travanut agli studenti in piazza oggi. “Va bene che i ragazzi scendano in piazza, la loro e’ una legittima richiesta di attenzione sul fatto gravissimo accaduto. Anzi devo ringraziare i ragazzi perche’ la loro presenza fa si che la vicenda rimanga in primissimo piano. Detto questo” aggiunge Travanut “ tengo a sottolineare che quanto accaduto non ha nulla a che vedere con l’amministrazione comunale che non ha competenza alcuna ad oggi in materia di edilizia scolastica per quanto riguarda il Malignani. Fino ad oggi la competenza dell’edilizia scolastica delle scuole superiori e’ in capo alla provincia e la via che seguira’ sara’ quella di darla un domani all’Uti centrale. E’ evidente che oltre alle competenze devono esserci anche le risorse in termini economici e di professionalità.”

Secondo Mauro Bordin, gia’ sindaco di Palazzolo dello Stella, e oggi capogruppo della Lega Nord in provincia di Udine: “Sì tratta di un fatto gravissimo che dovrebbe far meditare chi ha propagandato una fantomatica “Buona scuola” e chi smantellando le Province rischia di creare un vuoto di competenze e  risorse in un settore strategico. Basta parole, si investa sulle nostre scuole e sul futuro dei nostri figli. Le risorse ci sono. Basta allocarle. Si pensi ad esempio quanti edifici scolastici avrebbero potuto essere messi in sicurezza con i quasi 4 miliardi di euro che lo Stato destina all’accoglienza migranti…. Ci vogliono Governi, nazionale e regionale, che sappiano dare le giuste priorità. Per la Lega Nord la scuola, sotto il profilo della qualità e della sicurezza delle infrastrutture, della completezza dell’offerta didattica e formativa, della qualità dell’insegnamento, della serenità operativa ed economica degli insegnanti, dei servizi alle famiglie e della riduzione dei costi che devono sostenere per lo studio, sono punti fermi e irrinunciabili.”

Il primo ad intervenire sui social per segnalare la manifestazione degli studenti e’ stato Gianni Candotto segretario provinciale FdI “Gli studenti del Malignani sono in sciopero davanti al comune di Cervignano. Una finestra si è staccata ed è rovinata a terra per fortuna non ferendo nessuno.” scrive Candotto “L’edilizia scolastica è stata abbandonata dalla regione (la competenza sarebbe della provincia ma i fondi necessari vengono dalla regione che non ne ha destinati). Adesso vedremo il gioco dello scaricabarile…”

” Un fatto di una gravità estrema, per un solo caso si è scampata la tragedia. ” – dichiara Federico Corso ( Segretario Provinciale di Forza Nuova ) – ” È davvero impensabile che i nostro giovani sia esposto a rischio di tal misura, non è credibile che una scuola crolli non per una calamità naturale ma per l’incuria e la trascuratezza delle istituzioni. L’attuale classe politica è solo interessata al sistema immigrazione e non si cura minimamente delle strutture  dove i nostri giovani studiano” – conclude Federico Corso – ” mi auguro un pronto delle autorità giudiziarie affinché aprano un’indagine e e venga fatta giustizia contro quelle persone che per seguendo una politica basata sulla non cura mette in grave pericolo noi cittadini italiani”.

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